La ritirata notturna dei tank russi: il reparto d’assalto torna in Cecenia | I motivi e la storia del conflitto

Pubblicità
Pubblicità

Un lungo treno attraversa il ponte che unisce Crimea e Russia. Finalmente in direzione opposta a quanto accaduto negli ultimi tre mesi. Il video diffuso da Zveda, il canale televisivo delle forze armate di Mosca, potrebbe essere il primo vero segnale di distensione sul fronte ucraino. Nelle immagini si vedono carri T-72B, cannoni semoventi e veicoli blindati per il trasporto della fanteria. Si tratterebbe di mezzi del 291mo reggimento fucilieri meccanizzati, che fa parte della 42ma divisione: un reparto scelto, che ha la sua base in Cecenia. Due settimane fa, proprio il trasferimento di questa divisione nell’area della crisi fa era stato interpretato come un segnale della crescita della tensione. Adesso un filmato girato con grande cura dalla propaganda militare ne mostra la partenza verso Grozny. Martedì notte i media russi avevano parlato della conclusione delle esercitazioni per altre due divisioni: la terza e 150ma. Gli analisti però avevano fatto notare che queste due unità sono stanziate non lontano dal confine ucraino e il loro spostamento non influisce sulla potenza dello schieramento. “Giudicheremo Mosca per le sue azioni”, ha detto mercoledì mattina il ministro della Difesa britannico Ben Wallace: “Non abbiamo alcuna prova del ritiro”.

Di Gianluca Di Feo

La strategia doppia del presidente russo Putin sempre in bilico tra minacce e distensione

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source