La sanificazione ambientale, una proposta innovativa grazie alle tecnologie di ultima generazione

Libero Quotidiano News

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07 maggio 2020

(Roma, 7 maggio 2020) – L’ultima frontiera in tema di sanificazione degli ambienti punta dritta verso l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione. Parliamo di sistemi che accantonano l’uso di detergenti chimici a favore di processi di fotocatalisi, trattamenti di sanificazione all’ozono, procedimenti che sfruttano su larga scala il perossido di idrogeno vaporizzato, così come le emissione di raggi UV, il vapore acqueo e i disinfettanti biologici a base di probiotici.
Per eliminare germi e batteri si privilegia l’impiego di sistemi di igienizzazione ad altissimo potere ossidante, che portano con se un elevato valore naturale, ecologico ed anche economico. Parliamo di tecnologie in grado di eliminare batteri, acari, muffe, funghi, virus, di soluzioni essenziali studiate per rimuovere la carica microbica che si deposita sulle superfici o gravita nell’aria.
Sanificare un ambiente considera tutta una serie di operazioni, che vanno ben al di là della sola pulizia ordinaria, ma contano su un ampio spettro di procedure dedicate alla disinfezione, al fine di rendere un ambiente sano e sicuro.
La sanificazione degli ambienti e l’innovazione delle soluzioni “no-touch”
Innovative ed efficaci le soluzioni di sanificazione ambientale “no-touch” rappresentano una delle novità più interessanti nel panorama di settore. Una proposta che si concentra sull’uso di strumenti tecnologicamente avanzati, dedicati alla disinfezione di ogni tipologia di superficie ma anche degli spazi circostanti e retrostanti mobili e strutture.
I sistemi di sanificazione no-touch consentono di effettuare una tipologia di disinfezione completamente automatica, capace di raggiungere anche i punti più difficili, ma soprattutto garantita da operazioni che non necessitano della presenza di un operatore. Le soluzioni no-touch sono perfette laddove si devono effettuare le pulizie finali di un ambiente come quello sanitario, in seguito alla dimissione di un paziente.
Si tratta di metodi sicuri e comprovati da studi internazionali, che permettono l’abbattimento di cariche microbiche e virus con un’efficacia 1 milione di volte superire ai tradizionali metodi di irrorazione o strofinamento.
La proposta Rentacs e l’utilizzo di perossido di idrogeno nebulizzato
Rentacs Srl, azienda leader nello sviluppo di sistemi di prevenzione e disinfezione, ha sviluppato – come ci spiegano i responsabili – un metodo ed un protocollo innovativo di
La soluzione targata Rentacs considera la diffusione negli ambienti trattati di una “nebbia secca”, ottenuta attraverso l’atomizzazione di miscela di acqua e agente biocida disinfettante ovvero perossido di idrogeno.
Parliamo di un metodo che permette l’erogazione in ambiente di una enorme quantità di micro particelle, la cui grandezza è compresa fra 5 e 7,5 micron, attraverso l’atomizzazione con speciali ugelli ad aria.
“L’atomizzazione – sottolineano in casa Rentacs – aumenta esponenzialmente la superficie di contatto amplificando l’effetto di disinfezione e riducendo i consumi di disinfettante e i tempi di contatto ed erogazione per un maggiore abbattimento microbico”.
Il metodo risulta efficace nel servizio di sanificazione e viene messo a punto mediante la saturazione nebbiogena di ambienti e superfici. Un metodo perfetto per luoghi pubblici e privati quali ospedali, sale operatorie, ambulatori medici, sale di degenza, ma anche uffici, supermercati, aree vendita, camere d’albergo, mezzi di trasporto, biglietterie e stazioni ferroviarie, terminal aeroportuali e tanto altro ancora.
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