La Scala riapre come nel’46. Liliana Segre: “Io c’ero, che emozione essere di nuovo qui”

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Il teatro di Milano La Scala ha riaperto al pubblico in occasione del 75esimo anniversario dal primo concerto del dopoguerra: 11 maggio 1946. Una data simbolica, che ha celebrato allora la ricostruzione del teatro e oggi la sua riapertura in fase pandemica. “Per me è una bellissima cosa tornare alla Scala e – ha detto entrando la senatrice a vita Liliana Segre – nel ’46 io c’ero e per me è molto importante, mi sembra di vivere due volte la stessa cosa”. Presente anche, il presidente della Regione Attilio Fontana, la sua vice Letizia Moratti e il sindaco Beppe Sala. “La Scala è l’orologio di Milano, è successo così nel ’46 e risuccede oggi. L’importante per la cultura, adesso, è riaprire per non richiudere”. Il sovrintendente del teatro Dominique Meyer si è invece detto “commosso” nel constatare come a così tanti anni di distanza il ruolo della Scala sia sempre quello: “Quando si tratta di andare avanti, camminare e rialzarsi, il teatro c’è”. All’esterno del teatro si è svolto un presidio pacifico di lavoratori dello spettacolo: “Questa ripartenza non è per tutti – spiega una stilista di scena – perché solo i più grandi riescono a riaprire, gli altri, che non hanno i mezzi, restano chiusi come prima”.

di Andrea Lattanzi

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