La seconda volta che lo fate. Razzismo a Tale e quale show Conti sotto accusa un caso politico in Rai Guarda

“La seconda volta che lo fate”. Razzismo a Tale e quale show? Conti sotto accusa, un caso politico in Rai | Guarda

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Alessandra Menzani 21 novembre 2020

Il cantante Ghali è arrabbiato. Ce l’ha con Tale e quale show per la sua imitazione con tanto di viso scuro nel programma di Carlo Conti. L’artista italiano con origini tunisine non ha gradito affatto la trasformazione di Sergio Muniz, uno dei concorrenti, che per calarsi nei suoi panni inevitabilmente si fatto truccare con tinte più marcate.
Ghali non ha apprezzato la cosiddetta  “blackface”, ossia la trasformazione che consente a una persona caucasica di assumere i connotati riconducibili a uomini e donne di pelle nera.  Per lui è una offesa, nonostante nei decenni siamo stati spettatori di metamorfosi illustri, vedi Michael Jackson, Stevie Wonder, Withney Houston.

Ma Ghali non ci sta e scrive su  Instagram: “Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero, che mi devo fare una risata o che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere belle brave persone e non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice make up, trucco o travestimento”.
Ghali ricorda quando nel 2018 Vladimir Luxuria lo aveva imitato con tanto di trucco e parrucco.  “È la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre a far commenti usando luoghi comuni e paragoni suo aspetto fisico e bellezza. Non mi sono offeso, davvero. Ma nemmeno ho riso. Bastava l’auto-tune ed un bel look”.

Piccola osservazione e un passo indietro: Karima Ammar, ex concorrente di Tale e quale, si è sottoposta a un make un più chiaro per interpretare artiste bianche come Carmen Consoli o Amy Winehouse. Qualcuno era insorto?

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