La sfida tra caccia russi e inglesi intorno all’aereo spia di Londra

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Dallo scorso ottobre, gli aerei spia britannici che si inoltrano nel Mar Nero vengono sempre scortati da due caccia Eurofighter armati di tutto punto. Ma oggi in tarda mattinata la formazione di Londra è stata affiancata da due Sukhoi Su-27 decollati dalla Crimea. La notizia è stata diffusa dal ministero della Difesa di Mosca, che sostiene di avere impedito l’avvicinamento della squadriglia inglese alle frontiere russe: “Dopo il nostro intervento ha invertito la rotta e si è allontanata”. Nello scorso ottobre durante uno di questi incontri ravvicinati, un intercettore russo aveva lanciato un missile aria-aria, fatto esplodere lontano dai velivoli britannici. Da quel momento le trasferte dei quadrireattori Boeing RC135 Rivet Join zeppi di strumentazioni elettroniche sono avvenute con la protezione dei caccia. I comandi della Nato temono infatti “approcci non professionali” dei piloti russi, incentivati anche dal fatto che gli equipaggi dei Sukhoi responsabili dell’abbattimento nella stessa zona di un drone americano MQ9 Reaper sono stati premiati con una medaglia al valore.

Di Gianluca Di Feo

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