La situazione della guerra tra Ucraina e Russia: cos’è successo oggi

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Un missile russo ha ucciso 35 persone colpendo una base militare ucraina ad appena 25 chilometri dal confine con la Polonia, una svolta significativa nel conflitto. E un giornalista americano è stato ucciso a nord di Kiev.

Perché l’attacco missilistico è una svolta

Perché l’attacco a Yavoriv è stato finora il più vicino avvenuto alla frontiera con un paese della Nato, perché la base è un centro di addestramento in cui hanno operato consiglieri militari occidentali e perché tra i feriti, secondo la stampa olandese, ci sarebbero dei cittadini dei Paesi Bassi. Mosca aveva avvertito che l’invio di armi dall’Occidente all’Ucraina sarebbe diventato un bersaglio dei suoi attacchi, definendolo “un obiettivo legittimo”, e questo, anche se non ha colpito un convoglio che trasporta ordigni, sembra un monito in quella direzione. Inoltre, per dove è avvenuto e per l’eventuale ferimento di occidentali, sfiora il tipo di incidente che potrebbe portare a uno scontro diretto fra la Russia e la Nato. Come che sia il razzo era molto potente, ha fatto un alto numero di vittime e uno ancora più alto di feriti. Senza fornire prove, il Cremlino afferma di avere ucciso “180 mercenari stranieri” nel raid aereo vicino al confine con la Polonia.

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La morte del giornalista americano

Si chiamava Brent Renaud, aveva 51 anni, in passato ha lavorato per il New York Times ma era noto soprattutto per una serie di documentari, come quello che ha girato su Haiti dopo il terremoto e altri in Medio Oriente e in Africa. Era in Ucraina come video operatore per girare un progetto dello stesso genere. È stato colpito da cecchini o raffiche di mitra mentre a bordo di un auto aveva superato un posto di blocco a Irpin, un sobborgo della capitale Kiev, per avvicinarsi alla linea del fronte.

Gli sviluppi sul fronte diplomatica. Colloqui tra Stati Uniti e Cina

Uno è il colloquio d’alto livello tra Stati Uniti e Cina che si svolgerà domani (lunedì) a Roma per discutere della situazione in Ucraina. Le discussioni saranno condotte da Jack Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, e Yang Jiechi, il più alto consigliere di affari esteri del governo cinese. Washington vuole chiedere conto del rifiuto di Pechino di condannare l’invasione dell’Ucraina, con il possibile obiettivo di spingere la Cina a contribuire in qualche modo alle pressioni internazionali su Putin per spingerlo a fermare la guerra e negoziare con Kiev. Un altro è la dichiarazione di un consigliere del presidente ucraino Zelensky che ha detto di aspettarsi “risultati concreti” nei prossimi giorni nella trattativa con la Russia, “che ha iniziato a discutere in modo costruttivo”: domani è previsto un nuovo incontro delle delegazioni delle due parti. E il portavoce del Cremlino non ha escluso la possibilità di un futuro incontro tra Putin e Zelensky.

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Le manifestazioni in Russia

Ci sono state altre manifestazioni di protesta contro la guerra in 23 città della Russia con almeno 268 arresti e un giornalista della tivù di stato ha dato le dimissioni contro la censura. Il numero dei rifugiati ucraini entrati nei paesi dell’Unione Europea è arrivato a 2,7 milioni di persone. Il governatore di Lugansk ha accusato le truppe russe di usare bombe al fosforo

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