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La storia del trucco per l’uomo dall’Antico Egitto ai Maneskin

La Republica News
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Durante il regno di Elisabetta I, gli uomini britannici si truccavano più delle donne. Erano soliti curare la pelle realizzando maschere con ingredienti naturali, come uova e miele, proprio come facciamo noi oggi. Inoltre, tutti aspiravano a un incarnato pallido, per questo utilizzavano polveri bianche per creare una sorta di cipria rudimentale, utile a sbiancare la pelle. Dopo il regno di Elisabetta I, il trucco cadde in disgrazia, in parte perché era formulato (soprattutto i rossetti) con piombo, sostanza tossica, causa di molti decessi, e in parte per volere della regina Vittoria, al trono sino alla fine del XIX secolo, che ne vietò l’uso, ritenendolo volgare e associandolo al mestiere della prostituta. Fu così che gli uomini, così come le donne, smisero di truccarsi fino a quando l’industria del trucco non si modernizzò, rimuovendo tutto il piombo dalle formule, cosa che successe tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
(Foto: Sir Walter Raleigh, vissuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, GettyImages)

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