La tragedia di Ravanusa, dieci avvisi di garanzia per i manager di Italgas. “Atto dovuto per fare accertamenti”

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E’ il momento della verità per fare luce sulla terribile esplosione che due settimane fa ha fatto nove morti a Ravanusa. Martedì prossimo, verrà svolto un accertamento “irripetibile” in via Trilussa: gli esperti nominati dalla procura di Agrigento scaveranno sotto le macerie, per capire cosa ha provocato la bolla di gas che ha determinato la deflagrazione. In vista di questo esame, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella hanno iscritto nel registro degli indagati dieci persone, si tratta dei vertici nazionali e regionali di Italgas: un atto dovuto per consentire loro la nomina di consulenti di parte, che potranno partecipare all’accertamento irripetibile. Bisognerà capire se in via Trilussa la rete del metano era deteriorata, ovvero danneggiata, bisognerà capire quanto abbia inciso un’eventuale mancata manutenzione. Da questi scavi dipenderà lo sviluppo dell’inchiesta.

“Mai vista un’esplosione come quella di Ravanusa”. Il superconsulente della procura a caccia delle cause

Questa mattina, i carabinieri del comando provinciale di Agrigento, diretto dal colonnello Vittorio Stingo, hanno notificato gli avvisi di garanzia. L’indagine procede per i reati di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo. A condurla è un pool di magistrati, di cui fanno parte i sostituti Chiara Bisso e Sara Varazi. E’ stato dato già incarico a tre medici legali di svolgere l’esame autoptico sui corpi delle vittime, i magistrati hanno chiesto di “conoscere le cause del decesso e la presenza di tracce di gas, o di altri elementi volatili, nei tessuti molli, nei polmoni e nel cervello delle stesse”. E’ stato inoltre costituito un collegio peritale, coordinato dal professore Antonino Barcellona e costituito dagli ingegneri Gianluca Buffa, Giovanni Vella e Alessandro Benigno.

La tragedia di Ravanusa, i primi risultati dell’inchiesta: “L’esplosione causata da una bolla di metano”

I pm si riservano di nominare un consulente geologo e un altro esperto in materiali esplodenti. Intanto, sono stati già acquisiti filmati di alcune telecamere di sorveglianza, mappe di rete e mappe geologiche dei luoghi. “Va, infatti, rilevato che il territorio di Ravanusa è classificato a rischio geologico medio-alto”, ha detto il procuratore Patronaggio nei giorni scorsi.

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