La Turchia espelle dieci ambasciatori occidentali

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I 10 ambasciatori occidentali in Turchia che avevano firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni, saranno dichiarati “persona non grata”. Lo ha annunciato lo stesso presidente turco. I diplomatici coinvolti sono i rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Germania, Canada, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia e Svezia.

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Kavala è in prigione dal 2017, accusato di aver finanziato proteste e di aver partecipato al tentato golpe del 2016. Kavala fu arrestato non appena atterrato all’aeroporto di Istanbul al ritorno da un viaggio nel sudest a maggioranza curda di Turchia dove curava diversi progetti legati alla difesa delle minoranze e dei diritti umani. Molto noto in patria ma anche all’estero, Kavala è stato assolto dalle accuse relative alle proteste anti governative del 2013 a febbraio dello scorso anno, ma poche ore dopo l’assoluzione è stato raggiunto da nuove accuse relative a un presunto ruolo nel tentato colpo di Stato ed è quindi rimasto nel carcere di Silivri alla periferia di Istanbul dove si trova da quattro anni.

Nel 2019 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ne aveva chiesto la scarcerazione e il Consiglio d’Europa, a cui la Turchia ha aderito nel 1950, ha fatto sapere che se entro la fine del mese Kavala non verrà liberato potrebbe aprire una procedura per infrazione contro Ankara.

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