La vita di Hasan, 14 anni: “Lavoravo fino alle 2 di notte. Ora dopo la scuola vado in officina, per mantenere i fratelli”

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Hasan è un 14enne siriano che ha perso il padre e che deve mantenere i suoi tre fratelli Rasha, Mahmoud e Raghad. Vive in una tenda con altre 15 persone, nel campo di Idlib. Prima di conoscere il centro educativo Ma’an (termine arabo che significa “insieme”) della onlus Still I Rise, aperto ad agosto nella città di Ad Dana, Hasan lavorava fino a 17 ore, di giorno come fabbro e di sera in un ristorante. Da agosto 2020 la mattina studia al centro educativo e il pomeriggio lavora in un’officina. A Still I Rise – il cui centro educativo Ma’an attualmente è frequentato da 51 studenti e studentesse dai 10 ai 14 anni e si occupa di togliere i ragazzi dal lavoro minorile, distribuire pacchi alimentari, kit igienici e insegnare inglese, matematica, arabo e informatica – racconta qualcosa della sua vita e lancia il suo appello: “La guerra ci distrugge. Tanti bambini siriani sono costretti a lavorare sin da piccoli. Solo in pochi riescono ad andare a scuola, perché molti sono orfani e devono per forza andare a lavorare presto. Per favore, pensate a noi”.

a cura di Eleonora Giovinazzo

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