L’ambasciatore del Qatar per i Mondiali: “L’omosessualità è una malattia mentale”

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L’omosessualità è “una malattia mentale”. Queste le parole di Khalid Salman, 60 anni, ambasciatore del Qatar per i Mondiali durante un’intervista all’emittente televisiva tedesca Zdf, trasmessa l’8 novembre, alle 20.15, all’interno di un documentario sul “Qatar segreto”. “Accetteremo tutti coloro che verranno nel nostro Paese – dice Salman, un passato da calciatore – ma loro dovranno accettare le nostre regole. L’omosessualità è haram (ovvero proibita secondo l’Islam, ndr). È una malattia mentale”. L’intervista è stata subito interrotta dal portavoce del comitato organizzatore dei Mondiali. L’omosessualità in Qatar è severamente vietata e può essere punita con sette anni di reclusione. “Dichiarazioni del genere sono terribili e anche per questo stiamo lavorando affinché in futuro la situazione possa migliorare anche in Qatar”, il commento della ministra dell’Interno della Germania, Nancy Faeser.

Video Twitter – Zdf

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