L’ambasciatore di Kiev a Londra: “L’Ucraina potrebbe rinunciare alla Nato”. “No, è un fraintendimento”. Scholz partito per vedere Zelensky e Putin

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Kiev – L’Ucraina potrebbe rinunciare all’obiettivo di entrare nella Nato se ciò può contribuire a evitare una guerra con la Russia. Lo ha dichiarato a Bbc Radio 5 Live l’ambasciatore di Kiev nel Regno Unito, Vadym Prystaiko, salvo fare poi retromarcia dopo la frenata dell’ufficio del presidente ucraino Zelensky.

Prystaiko aveva espresso la disponibilità dell’Ucraina a essere “flessibile”, nonostante l’obiettivo di entrare nella Nato sia inserito nella Costituzione. A una domanda sulla possibilità che Kiev rinunci alla sua ambizione di far parte dell’Alleanza Atlantica, l’ambasciatore ha risposto: “Potremmo, soprattutto se veniamo minacciati così, ricattati così e spinti in questa direzione”.

E’ un “fraintendimento” che l’Ucraina possa rinunciare all’ingresso nella Nato per evitare una guerra con la Russia. Ha poi chiarito alla Bbc l’ambasciatore  Prystaiko. “Dobbiamo semplicemente trovare una soluzione entro domani”, ovvero il giorno in cui Washington prevede l’attacco di Mosca, ha aggiunto il diplomatico. Prystaiko ha poi osservato che la Russia confina già con nazioni aderenti alla Nato e che quindi un ingresso dell’Ucraina “non cambierebbe la sua situazione di sicurezza”.

Il quotidiano tedesco Die Welt scrive oggi che il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha discusso con i membri del suo staff la possibilità di un compromesso con Mosca che preveda una moratoria “di 10 anni” sull’adesione dell’Ucraina alla Nato. Die Welt precisa però che le fonti che ne hanno riferito hanno detto che la discussione è stata portata avanti come “esperimento mentale”. Fonti ufficiali hanno però poi precusatio con Reuters per Berlino una simile moratoria “non è sul tavolo”. Scholz è appena partito per Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e domani si recherà a Mosca per un colloquio con il presidente russo. Vladimir Putin.

Pechino: la nostra ambasciata opera regolarmente
 

L’ambasciata cinese in Ucraina continua ad operare regolarmente, e fornirà protezione consolare e assistenza ai connazionali rimasti nel Paese in collaborazione con il ministero degli Esteri di Pechino. Lo ha riferito oggi il portavoce del dicastero, Wang Wenbin. Nel frattempo, il ministero degli Esteri di Taipei ha invece sollecitato i taiwanesi ad abbandonare il Paese. L’invito, che riguarda circa 25 persone presenti in Ucraina per motivi di studio e lavoro, segue l’allarme lanciato dalla Casa Bianca circa una possibile invasione da parte delle forze militari russe, in “qualsiasi momento”. Da giorni gli Stati Uniti e i Paesi europei si stanno preparando a una potenziale invasione russa, indicando il 16 febbraio come la data più probabile per l’inizio dell’intervento.

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