L’ambasciatore russo: “La vicenda Biot non pesi sulle nostre relazioni”

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ROMA – “Questo incidente suscita profondo dispiacere, così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari persone non grate. Come ho sottolineato durante l’incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri paesi, bisogna avere uno sguardo più ampio, sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli”.

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Lo ha detto l’ambasciatore Russo in Italia Sergey Razov, intervistato da Rainews24, dopo la vicenda di spionaggio che ha coinvolto Walter Biot.

“Le relazioni con l’Ue stanno vivendo forse i momenti peggiori negli ultimi decenni, l’architettura della cooperazione multilaterale è crollata” e “la politica dell’Ue verso la Russia è degenerata in un insieme di sanzioni imposte con o senza motivo”, ha poi aggiunto Razov. “Noi siamo pronti – ha detto – a ripristinare le relazioni con l’Ue, ma solo su una base di parità e rispetto reciproco”.

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Quanto allo Sputnik V ha commentato che in Russia il vaccino è stato approvato lo scorso agosto. “Cinquantasette Paesi nel mondo con una popolazione di 1,4 miliardi di persone ne hanno approvato l’acquisto o la produzione per quanto riguarda l’Ue o l’Ema, non intendo commentare i loro requisiti o le loro procedure, vorrei sottolineare però una cosa, la Russia non sta imponendo nulla a nessuno”.

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Razov ha poi assicurato  che non è vero che la Russia non sia in grado di provvedere alla produzione del vaccino necessario per la sua popolazione, nonostante abbia dato la sua disponibilità a fornire all’Ue 50 milioni di dosi entro giugno. “Il fabbisogno interno in Russia è completamente soddisfatto, la vaccinazione procede a ritmo crescente e entro l’estate tutti quelli che lo desiderano saranno vaccinati”.

La relazione fra Russia e Stati Uniti, per colpa delle parole del presidente Joe Biden, è stata spinta “sull’orlo della Guerra fredda”. Le dichiarazioni di Biden, nella visione del diplomatico russo, “vanno ben oltre quanto è consentito”. “Se supereranno questa soglia è una questione per l’amministrazione americana, che per qualche motivo sconosciuto si è appropriata del ruolo di investigatore, pubblico ministero, giudice ed esecutore di decisioni giudiziarie in relazione alla Russia”, ha aggiunto Razov. “Siamo pronti per un dialogo aperto e onesto con l’amministrazione americana”, ha detto ancora l’ambasciatore, sottolineando la posizione più volte ribadita dal presidente russo Vladimir

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