Lampedusa, nuovo naufragio davanti all’isola, tre dispersi

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Nuova tragedia del mare di fronte a Lampedusa. Davanti alle coste dell’isola, un barchino partito da Sfax, in Tunisia, si è ribaltato e al momento tre persone risultano disperse.

Si tratta di tre uomini, dicono i sopravvissuti. Erano con loro su quella carretta del mare, ma quando ieri pomeriggio la barca è andata giù li hanno visti sparire fra le onde. Il racconto di quei momenti è drammatico.

I naufraghi stavano raggiungendo l’isola, quando all’orizzonte è apparsa una motovedetta della Guardia Costiera. Forse nel tentativo di farsi vedere, troppi a bordo si sono alzati e spostati su un lato dell’imbarcazione, o forse il barchino era troppo malmesso e ha ceduto: ancor prima dell’arrivo del mezzo di soccorso, la tinozza su cui viaggiavano si è ribaltata.

Sono finiti tutti nell’acqua gelida del Mediterraneo, ancora agitato dagli strascichi della tempesta delle ultime settimane. Fra loro c’erano anche sette donne, di cui tre incinte, e un bambino di circa un anno.

Quando con la mamma è finito in mare, è rimasto aggrappato a lei, una ragazza giovane, in attesa di un altro bimbo. Fisicamente, fanno sapere da Lampedusa, sta bene.  Anche dopo l’arrivo sul molo però, per il terrore non riusciva a staccarsi da chiunque lo tenesse in braccio.

In quaranta sono stati salvati, ma un ragazzo dopo il soccorso è andato in arresto cardiaco. Forse  aveva bevuto troppa acqua di mare o forse era rimasto troppo tempo senza ossigeno. Fortunatamente, i medici del Cisom sono riusciti a rianimarlo e stabilizzarlo ancor prima dell’arrivo sull’isola.

Appena sbarcato è stato portato al poliambulatorio di Lampedusa per controlli e prime cure, poche ore dopo, appena le condizioni meteo e visibilità lo hanno reso possibile,  è stato però trasferito in elisoccorso all’ospedale di Agrigento.

Ma all’appello mancano tre persone. Le ricerche sono partite subito, ma al momento di loro non si è trovata alcuna traccia.

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