L’Anpi chiede a Draghi le dimissioni di Durigon: “Passato troppo tempo, necessario dare un segnale”

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L’Anpi si rivolge a Mario Draghi per chiedere le dimissioni di Claudio Durigon. Lo fa in una lettera firmata dal presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo, nel quale invita il premier a procedere con la “rimozione del sottosegretario dal suo incarico”. L’esponente leghista aveva proposto di cambiare nome al parco di Latina, oggi dedicato a Falcone e Borsellino, e di intitolarlo a Arnaldo Mussolini, il fratello del duce.

“Egregio Presidente Draghi”, inizia così l’appello dell’associazione dei partigiani. “Sono passati troppi giorni dalla vicenda Durigon e continua una larghissima indignazione popolare, democratica e antifascista. È ora di dare un segnale”. Secondo l’Anpi, a quasi due settimane dalle esternazioni del sottosegretario, il tempo è ormai scaduto. E si appella al governo affinché si faccia carico di una “radicale assunzione di responsabilità”. È necessario – si legge – “porre un rimedio deciso a questo vulnus istituzionale che sta portando anche ombre e sfiducia”. Il presidente Pagliarulo, chiede una presa di posizione da parte del governo che “non può che tradursi nella rimozione del sottosegretario dal suo incarico”.

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Nei giorni scorsi anche Carlo Smuraglia, partigiano e presidente onorario Anpi, in un’intervista a Repubblica aveva chiesto le dimissione di Durigon. “Se avesse una dignità dovrebbe dimettersi davanti alle tante proteste, a cominciare da quella dell’Anpi. Dovrebbe avere capito che stava proponendo una mostruosità. Non so se avrà sufficiente sensibilità e ne trarrà le conseguenze”.

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