L’Antitrust boccia Intesa-Ubi: “Allo stato non autorizzabile”

La Republica News

MILANO – L’Antitrust ritiene che la concentrazione tra Intesa e Ubi “non sia allo stato degli atti suscettibile di essere autorizzata” in quanto idonea a “produrre la costituzione e/o il rafforzamento della posizione dominante” di Intesa “in numerosi mercati” senza che l’accordo per la cessione di un ramo d’azienda a Bper “possa essere preso in considerazione, quale intervento volto a risolvere le criticità concorrenziali”.RepMassiah: “Ubi chiede ai giudici chiarezza sull’Offerta di Intesa”di FRANCESCO MANACORDAinquadrare tutti i passaggi formali che hanno portato alla genesi dell’operazione, in attesa che arrivassero da parte delle autorità (oltre all’Antitrust, si tratta di Bce e Consob) i via libera all’Ops.Proprio sul fronte autorizzativo, nel fine settimana è emerso il primo placet all’operazione da 4,86 miliardi di Intesa dalla Bce che ha inviato “l’autorizzazione preventiva all’acquisizione diretta di una partecipazionedi controllo, pari almeno al 50% del capitale più un’azione, in Ubi banca”.La posizione del Garante della concorrenza rischia di complicare questo piano: già inizialmente il documento dell’Antitrust aveva rilevato profili critici di concentrazione in diverse province italiane, oltre al rischio di porre fine alla “sostanziale simmetria” rappresentata dal dualismo tra Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il gruppo compratore, per ridurre l’impatto della fusione in cantiere, si è già impegnato formalmente a vendere fino a 500 filiali del futuro polo a Bper, con cui è già stato siglato un contratto: e le connesse attività bancassicurative a Unipol, assicuratore che controlla la ex popolare emiliana.

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