Latin Grammy, la canzone dell’anno è ‘Patria y Vida’, inno della protesta a Cuba

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Las Vegas chiama l’Avana. E il messaggio sarà arrivato forte e chiaro, perché ai Latin Grammy 2021, celebrati nella capitale del divertimento in Nevada a Las Vegas, il premio per la canzone dell’anno è andato a “Patria y Vida”, brano che da settimane viene intonato nelle strade dalla protesta al regime castrista. Il brano è frutto di un’affollata collaborazione: quella tra il duo reggaeton Gente de Zona, Yotuel, ex componente del gruppo rap Orishas, il cantautore Descemer Bueno e due rapper cubani, Maykel Osorbo e El Funky, che fanno parte del collettivo artistico dissidente.

La canzone è un hip hop che sa di sfida già dal titolo, perché “Patria y Vida” è intenzionalmente la risposta al mantra di regime “Patria o Muerte”, che riempie i muri cubani dalla rivoluzione castrista del 1959. “Patria y Vida” racconta l’intolleranza ideologica, la carenza di cibo e l’esodo dei giovani cubani che non vedono un futuro nella loro terra.

A cantarla sul palco di Las Vegas si sono presentati Alexander Delgado, Descemer Bueno, Yotuel, El Funky, Yadam Gonzalez, Randy Malcom and Beatriz Luengo. Tutti vestiti di bianco, il colore simbolo della protesta. “Questa è per il mio Paese, per la libertà di espressione e per quella dei cubani”, le parole del cantante Descemer Bueno dopo aver ricevuto il trofeo. Yotuel ha invece dedicato la vittoria Maykel Osorbo, già arrestato all’inizio dell’anno e impossibilitato a presenziare alla cerimonia. 

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