Lavoro, Di Piazza: rischio tensioni, riformare ammortizzatori

Libero Quotidiano News

13 luglio 2020
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Roma, 13 lug. (askanews) – Il lavoro era e resta una priorità del Governo. La preoccupazione che la crisi economica, causata dall’emergenza sanitaria, possa esplodere in autunno è molto forte. La proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti si rende necessaria per prevenire possibili tensioni sociali. Ne è convinto il sottosegretario del Lavoro, Stanislao Di Piazza, che delinea l’economia post Covid e degli interventi dell’esecutivo, a partire dalla riforma degli ammortizzatori sociali.
“Elementi di preoccupazione ci sono e sono tanti – dice – però da un lato dobbiamo capire che oggi non è ieri. Il virus ha creato e sta trasformando il sistema sociale oltre che quello economico. A questo punto dobbiamo necessariamente capire che se vogliamo evitare che scoppi una crisi sociale dobbiamo discutere, negoziare, incontrarci con le parti sociali.Facciamo un ragionamento duplice: da un lato parlare di politiche passive del lavoro affinché non ci siano licenziamenti, e per questo abbiamo stabilito per legge il blocco dei licenziamenti, dall’altro poter garantire in reddito a tutti. E per questo ci sono la cassa integrazione, il reddito minimo, di emergenza, quello cittadinanza. Una serie di interventi per evitare la tensione che potrebbe esplodere da un momento all’altro, in autunno. La vera scommessa è la seconda parte, quella delle politiche attive del lavoro. Scommessa difficilissima in cui dobbiamo credere e portare avanti con il contributo di tutti, maggioranza e opposizione, e parti sociali. Stiamo accelerando, ma il sistema è questo. E’ abbastanza complesso, va migliorato e semplificato. Riformare il sistema complessivo della cassa integrazione”.
Tra gli obiettivi anche la riforma dello smart working.
“Stiamo lavorando per strutturare meglio il sistema dello smart working. Il settore privato è più preparato. Alcune regole devono essere fatte dallo Stato e devono essere decise da una legge. Poi è corretto che ci sia una condivisione con le parti per evitare conflitti interni”.
Una delle vertenze seguite da Di Piazza, che hanno avuto un esito positivo, è quella che ha riguardato Almaviva – Sky, che ha consentito di salvare oltre 300 lavoratori tra Palermo e Milano.
“Il ruolo del ministero è stato di mediazione, quando abbiamo capito che il cambio di appalto tra un’impresa e l’altra avrebbe potuto far rischiare il posto di lavoro di tanti dipendenti ci siamo preoccupati e cercato di mediare incontrando tutti gli attori della vertenza per risolvere la situazione. E’ andata a buon fine grazie a tutti, da questo vorrei dire come è importante il gioco di squadra, come è importante far risaltare un valore che è quello della fiducia”
Di Piazza è inoltre impegnato anche sul tema dell economia sociale.
“L’Italia per quanto riguarda l’economia sociale è un po’ più preparata rispetto al resto d’Europa. L’Italia è stata la prima ad affrontare la riforma del terzo settore. Il problema è però di natura politico e culturale. Fino a ora gli interventi di economia sociale sono stati quasi esclusivamente emergenziali. Dobbiamo invece cominciare a ragionare in modo diverso: creare attraverso le imprese sociali una vera struttura imprenditoriale e manageriale, un nuovo modello che crei le condizioni perché al centro stia la persona”.



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