Lavoro negli Usa persi oltre 9 milioni di posti di lavoro nel 2020. Mai cosi male dal 1939

Lavoro, negli Usa persi oltre 9 milioni di posti di lavoro nel 2020. Mai così male dal 1939

La Republica News
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MILANO – Il mercato del lavoro americano ha perso 9,37 milioni di posti di lavoro nel 2020. Cifre che l’economia Usa non aveva visto nemmeno durante la crisi finanziaria sommando i dati del 2008 e del 2009 e che nelle statistiche si ritrovano per la prima volta andando indietro negli anni solo nel 1939. I numeri arrivano dal dipartimento del Lavoro Usa e certificano il pesantissimo effetto della pandemia Covid sugli Stati Uniti.

Soltanto nel mese di dicembre il calo dei posti di lavoro è stato di 140.000 unità, dato peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano sulla creazione di 50.000 posti, mentre  il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 6,7%.

Sono soprattutto gli effetti della seconda ondata, visto che si tratta del primo calo dell’occupazione Usa da quando il mercato del lavoro ha iniziato a riprendersi lo scorso maggio e cioè dalla perdita record di 20,787 milioni di addetti di aprile. Dopo la forte contrazione di marzo e aprile, il mercato del lavoro Usa aveva ripreso rapidamente vita, aggiungendo un totale di 9,3 milioni di posti di lavoro nei successivi tre mesi.

Da allora, la crescita dell’occupazione è diminuita ogni mese, rallentata dal freddo, dall’aumento dei contagi da Covid-19 e dalle nuove restrizioni alle imprese. A dicembre i cali occupazionali nel settore del tempo libero e dell’ospitalità (-498.000), nell’istruzione privata (-63.000) e nel governo (-45.000) è stato parzialmente compensato dai guadagni nel comparto dei servizi professionali e alle imprese (+ 161.000), del commercio al dettaglio (+121.000),dell’edilizia (+51.000) e dei trasporti (+47.000).



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