Lavoro, saldo positivo nei dati di maggio. Stop al Reddito di cittadinanza, in arrivo altri 32mila Sms dall’Inps

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L’Inps aggiorna i numeri dell’Osservatorio sul precariato e registra che nei primi cinque mesi del 2023 le assunzioni sono state 3,4 milioni, allineate al 2022. In calo somministrazione (-9%), tempo indeterminato (-5%) e apprendistato (-4%), mentre tempo determinato +2%, lavoro intermittente +4% e stagionali +5% salgono. Le trasformazioni da tempo determinato sono ancora in crescita del 10% sul 2022, a testimonianza di come le  aziende stiano cercando di bloccare quei profili che faticano a tenere. Le cessazioni sono in lieve diminuzione e il saldo dei cinque mesi è dunque positivo di 809mila contratti, di cui 274mila sono a tempo indeterminato e 191mila a termine. Nel solo mese di maggio, la variazione netta dei contratti a tempo determinato supera quella degli stabili (50.047 contro 23.867).

Ma per verificare l’andamento della consistenza dei rapporti di lavoro, l’Inps fa piuttosto ricorso al saldo annualizzato ovvero la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi: si può così vedere la differenza tra le posizioni di lavoro attive alla fine del mese di maggio 2023 rispetto all’anno precedente. Ebbene, questo saldo annualizzato è positivo e pari a 478.000 posizioni di lavoro. “Per il tempo indeterminato la variazione risulta pari a +385.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie contrattuali la variazione è pari a +93.000 unità (dettagliatamente: +30.000 per gli intermittenti, +28.000 per gli apprendisti, +21.000 per gli stagionali, +18.000 per i rapporti a tempo determinato e -4.000 i somministrati)”.

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Reddito di cittadinanza, altri sms in arrivo

Sempre dall’Inps, ma questa volta dal direttore centrale della comunicazione Diego De Felice, intevenuto ad Agorà Estate, si apprende che da domani quasi 33 mila nuclei familiari riceveranno l’sms che annuncia la fine del reddito di cittadinanza. “La legge – ha spiegato – prevede la cessazione del reddito di cittadinanza dopo 7 mensilità nel 2023. A luglio ci sono stati 159 mila nuclei che hanno ricevuto questo sms, da domani verrà comunicato a chi ha la settima mensilità in agosto: e saranno 32.850 nuclei. Mano mano da qui a dicembre ne arriveranno altri per circa 40 mila: quindi alla fine saranno 240 mila nuclei ai quali verrà comunicata la fine del Reddito di Cittadinanza”.

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“Le persone ‘occupabili’ – ha proseguito – possono essere avviate verso un percorso lavorativo facendo la domanda di supporto di formazione lavoro sulla piattaforma che l’Inps renderà fruibile dal primo settembre. Questo sistema crea la possibilità di avviarsi verso un’attività lavorativa o poter utilizzare dei corsi di formazione professionalizzanti durante i quali si arriva ad avere un beneficio di 350 euro”.

“Tre quarti delle persone che avevano il reddito – ha concluso – lo continueranno a percepire fino al 31 dicembre e poi potranno fare la domanda di assegno di inclusione. L’obiettivo non è il beneficio ma l’accompagnamento verso il percorso lavorativo”.

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