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Lazio-Bayern 1-4: i campioni d’Europa dettano legge, i biancocelesti sbagliano troppo

La Republica News
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ROMA – Il ritorno tra le migliori 16 d’Europa dopo 20 anni è amaro per la Lazio: il Bayern campione del mondo la travolge (1-4) nell’andata degli ottavi di Champions e, di fatto, rende una formalità il ritorno, in programma il 17 marzo. I biancocelesti hanno pagato una partenza timorosa e troppi errori difensivi. E così la gara, già difficile sulla carta, si è tramutata in una montagna impossibile da scalare. Il Bayern ringrazia e rialza la testa dopo gli ultimi due passi falsi in Bundesliga. Quando le gare contando davvero dimostra di essere di un livello superiore a tutti. E non è caso che segni da 56 partite di fila e, in Europa, non perda da 18 partite.

<<La cronaca della gara>>

Inzaghi ritrova Lazzari, Flick lancia Musiala

Inzaghi ha cambiato il minimo rispetto alla gara con la Samp. Ha rimesso dentro Lazzari, che era squalificato in campionato, e ha spostato a sinistra Marusic escludendo Lulic. Flick sul fronte opposto ha risposto confermando Alaba al centro della difesa e ha messo Goretzka accanto a Kimmich in mediana. Infine davanti, nel tridente dei trequartisti, ha puntato sul 17enne Musiala, piazzato alle spalle di Lewandowski.

Lewandowski segna su errore di Musacchio, rigore negato a Milinkovic-Savic

La Lazio è partita contratta, lasciando l’iniziativa agli avversari, e al 9’ ha combinato un patatrac: Musacchio ha sbagliato a dosare un retropassaggio a Reina e, di fatto, ha servito Lewandowski che ha saltato il portiere e ha insaccato. La Lazio ha rischiato subito il raddoppio su un colpo di tacco fuori misura da pochi passi di Sané ma poi ha abbozzato una reazione. E al 18’ si è vista negare il rigore del possibile 1-1: Milinkovic-Savic ha tentato di andar via in area a Boateng che lo ha steso. L’arbitro ha lasciato correre, facendo intendere che il difensore bavarese era girato, e il Var, erroneamente, non lo ha corretto. La Lazio ha provato a sfogare la sua rabbia con Luis Alberto, servito in area da Correa ma la conclusione dello spagnolo non ha impensierito Neuer.

Musiala e Sané incrementano il bottino

Col passare dei minuti il Bayern è tornato a comandare le danze e, al 24’, ha raddoppiato con un preciso destro dal limite di Musiala su assist di Goretzka. Inzaghi ha provato a correre ai ripari inserendo Lulic al posto del frastornato Musacchio e abbassando tra i tre di difesa Marusic ma la musica non è cambiata. Sulle ali dell’entusiasmo il Bayern ha insistito e, approfittando di un altro errore a centrocampo di un biancoceleste, Patric, ha costruito in contropiede l’azione dello 0-3 siglato da Sané, lesto a riprendere una corta respinta di Reina dopo una conclusione di Coman, sfuggito in area ad Acerbi.

Autorete di Acerbi, Correa segna il gol della bandiera

Il secondo tempo è iniziato nel peggiore dei modi per la Lazio che si è segnata da sola lo 0-4 con Acerbi che, nel tentativo di impedire a Coman di rimessa di servire in area Davies, ha infilato il pallone nella propria porta. Sull’orlo del tracollo, i biancocelesti hanno avuto, se non altro, il merito di non mollare. Dopo appena 2’ hanno accorciato le distanze con una bella verticalizzazione di Luis Alberto per Correa, bravo a infilare Neuer dopo aver saltato anche Alaba, poi ci hanno provato ancora, chiamando in causa il portierone tedesco con un altro tiro a giro di Correa e con una conclusione da fuori di Immobile. Il Bayern non si è spaventato e, iniziando a tessere un lungo possesso palla, ha finito per gestire bene fino in fondo il risultato sfiorando anche in un paio di circostanze l’1-5 con una punizione di Alaba e un sinistro ravvicinato di Lewandowsi. Per la Lazio è tempo di voltare immediatamente pagina: c’è il campionato che aspetta e un quarto posto che va assolutamente conquistato.

LAZIO-BAYERN 1-4 (0-3)
Lazio (3-5-2): Reina; Patric (10′ st Hoedt), Acerbi, Musacchio (31′ pt Lulic); Lazzari, Milinkovic-Savic (36′ st Cataldi), Leiva (10′ st Escalante), Luis Alberto (36′ st Akpa Akpro), Marusic; Correa, Immobile. (1 Strakosha, 71 Alia, 16 Parolo, 13 Armini, 96 Fares, 7 Pereira, 20 Caicedo, 94 Muriqi). All.: Inzaghi.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Sule, Boateng, Alaba, Davies; Kimmich, Musiala (45′ st Choupo-Moting); Sané (45′ st Sarr), Goretzka (18′ st Javi Martinez), Coman (30′ st Hernandez); Lewandowski. (39 Hoffmann, 22 Roca). All.: Flick.
Arbitro: Orel Grinfeeld (Isr).

Reti: nel pt 9′ Lewandowski, 24′ Musiala, 42′ Sané; nel st 2′ Acerbi (aut.), 4′ Correa.
Angoli: 7 a 4 per la Lazio.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Luis Alberto e Kimmich per comportamento non regolamentare, Leiva, Correa, Marusic, Escalante e Coman per gioco falloso.


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