Lazio-Milan 3-0, Correa e Immobile rilanciano i capitolini. I rossoneri perdono anche il secondo posto

Pubblicità
Pubblicità

ROMA – La Lazio non molla la corsa alla Champions. Nella notte da dentro o fuori risponde presente e inguaia il Milan che ora si ritrova risucchiato nel mucchio con mezzo piede fuori dalle prime quattro dopo aver veleggiato per quasi tutto il campionato tra la prima e la seconda posizione. Ha vinto la squadra più in forma e più lucida: la Lazio ha confermato il suo ottimo momento (10° successo di fila in serie A all’Olimpico) facendo la differenza grazie alle perfette verticalizzazioni per i propri attaccanti. Il Milan, che oltre all’assenza del suo leader emotivo, Ibrahimovic, ha pagato la serata no di Tomori, si è dimostrato troppo slegato tra i reparti, soprattutto nella ripresa quando sono venute meno le forze, mentali e fisiche, per tentare di recuperare una gara nata male.

<<La cronaca della gara>>

Pioli schiera Mandzukic centravanti

Recuperati in extremis Leiva e Luis Alberto, Inzaghi, al ritorno in panchina dopo il Covid, ha deciso di attuare un solo cambio rispetto alla sconfitta di Napoli: dentro Luclic a a sinistra a centrocampo al posto di Fares. Pioli, costretto a fare ancora a di Ibrahimovic ha lanciato Mandzukic dal 1′ al centro dell’attacco, arretrando sulla trequarti Rebic, preferito a Leao. Poi ha restituito una maglia da titolari ai rientranti Hernandez e Bennacer rispedendo in panchina Dalot e Meité.

Tutto in 2′: Calhanoglu sbaglia, Correa no

L’inizio gara ha rappresentato subito una ‘sliding door’ importante: Calhanoglu dopo appena 20″ ha mancato una buona occasione, facendosi parare una conclusione da Reina, sul capovolgimento di fronte Correa ha segnato prendendo d’infilata l’intera retroguardia rossonera, scattando alla perfezione su una bella verticalizzazione di Immobile. Il Milan ha accusato psicologicamente il colpo e per poco non ha incassato il 2-0: Immobile da pochi passi non ha sfruttato una carambola in area calciando addosso a Donnarumma, Correa con una bella girata volante ha mandato di poco alto un destro dal limite dopo una corta respinta di Hernandez.

Reina salva la Lazio, il Var cancella il 2-0 di Lazzari

Col passare dei minuti il Milan si è riorganizzato e ha ripreso fiducia arrivando a calciare in diverse occasioni verso l’attento Reina. La palla-gol più nitida l’ha sciupata Calhanoglu che, smarcato davanti alla porta, ha tardato a tirare di destro e quando l’ha fatto col sinistro ha spedito il pallone centralmente tra le braccia del portiere biancoceleste. A forza di insistere il Milan si è sbilanciato e al 44′ ha rischiato di incassare il 2-0: a salvarlo ha pensato il Var che ha cancellato un bel gol di Lazzari, partito mezzo piede più avanti di Kjaer su un lancio in verticale di Correa.

Orsato convalida il 2-0 di Correa, viziato da un fallo di Leiva

Il Milan ha provato a ripartire forte in avvio di ripresa ma dopo una buona potenziale occasione sciupata da Saelemaekers e Kessié ha subito il raddoppio (51′). Orsato ha giudicato regolare (anche dopo averlo rivisto al Var) un contatto apparso falloso di Leiva a Calhanoglu e la Lazio ne ha approfittato per far scattare la sua micidiale ripartenza: Luis Alberto ha innescato al limite Correa che ha saltato in dribbling Tomori e ha infilato sulla sinistra Donnarumma.

Immobile, palo e gol

Il gol ha tagliato le gambe al Milan che, con i cambi di Pioli (soprattutto l’uscita di Mandzukic per Leao), ha perso anche peso specifico in attacco. La Lazio ha controllato senza eccessivi patemi (unico brivido per Reina un sinistro di poco largo di Tonali) e all’87’ ha chiuso definitivamente i conti con un bel diagonale dal limite di Immobile che si è rifatto dopo aver centrato un clamoroso palo in contropiede con un pallonetto ai danni di Donnarumma. Il Milan con orgoglio ha provato almeno a segnare il gol della bandiera ma la traversa ha negato la gioia a Kessié, intervenuto in anticipo di testa su un calcio angolo. La Lazio si gode una notte doppiamente speciale, visto che, di fatto, taglia praticamente del tutto fuori dalla corsa all’Europa League anche i cugini della Roma. Per il Milan è ora di voltare immediatamente pagina: alle porte c’è al gara con il Benevento che è assolutamente da non fallire.

LAZIO-MILAN 3-0 (1-0)
Lazio (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, S.Milinkovic-Savic, Leiva (43′ st Cataldi), Luis Alberto (43′ st Akpa Akpro), Lulic (22′ st Fares); Correa (31′ st Pereira), Immobile (43′ st Muriqi). (1 Strakosha, 71 Alia, 4 Patric, 37 Musacchio, 14 Hoedt, 16 Parolo). All.: S.Inzaghi.
Milan (4-2-3-1): G.Donnarumma; Calabria (25′ st Dalot), Kjaer (29′ st A.Romagnoli), Tomori, T.Hernandez; Kessié, Bennacer (25′ st Tonali); Saelemaekers (18′ st Brahim Diaz), Calhanoglu, Rebic; Mandzukic (18′ st Leao). (1 Tatarusanu, 46 Gabbia, 20 Kalulu, 18 Meité, 33 Krunic, 7 Castillejo, 15 Hauge). All.: Pioli.
Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel pt 2′ Correa; nel st 6′ Correa, 42′ Immobile.
Ammoniti: Acerbi e Milinkovic-Savic per gioco falloso.
Angoli: 8-1 per il Milan.
Recupero: 1′ e 3′.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source