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Lazio-Verona 1-2, Tameze firma un nuovo colpo dell’Hellas

ROMA – Per una Lazio che vola in Champions, ce n’è un’altra che stenta in campionato. I biancocelesti pagano a caro prezzo le fatiche della coppa e cedono 2-1 all’Olimpico contro l’Hellas Verona. Colpo doppio per i veneti che sorpassano in classifica i ragazzi di Simone Inzaghi e momentaneamente anche la Roma. Dopo l’autogol di Lazzari, Caicedo aveva trovato l’1-1 prima della decisiva rete di Tameze su grave errore di Radu.
Infortunio muscolare per Acerbi
Inzaghi conferma Reina tra i pali e adatta Parolo nel terzetto difensivo, in attacco Caicedo preferito a Correa. Juric risponde con una mossa sorprendente: Tameze nell’inedito ruolo di falso nueve. La difesa dell’Hellas, non a caso la migliore del campionato insieme a quella della Juventus, respinge bene gli attacchi dei padroni di casa, così fa più notizia l’infortunio di Acerbi, costretto alla mezzora ad alzare bandiera bianca per un problema alla coscia e lasciare il posto a Hoedt. Poche, pochissime le occasioni. Prima dell’intervallo però un tiro-cross velenoso di Dimarco viene goffamente deviato nella propria porta da Lazzari. Verrà assegnato l’autogol perché la conclusione sarebbe terminatafuori. Passano pochi secondi e Zaccagni avrebbe l’occasione di raddoppiare, ma Reina è bravo a chiudergli lo specchio.
<<La cronaca della gara>>
Radu regala, Tameze ringrazia
La Lazio torna in campo con più cattiveria, scossa dallo svantaggio. A trovare il pareggio ci pensa al 56′ Caicedo con un gol molto simile a quello siglato alla Juventus: stop di destro e missile di sinistro all’angolino, niente da fare per Silvestri. Ma la parità dura appena 10′ perché Radu decide di anticipare i regali natalizi con un retropassaggio horror nei confronti di Reina, Tameze (che pur attaccante non è) ringrazia saltando il portiere spagnolo e realizzando il primo gol in campionato, pesantissimo. La reazione dei biancocelesti è più rabbiosa che tecnica, Immobile è ben arginato dalla difesa veneta, così Milinkovic sfrutta i suoi centimetri da gioco da fermo, ma Silvestri gli nega il gol da calcio d’angolo. Nei minuti di recupero ancora l’ottimo portiere ospite respinge di piede una conclusione dalla distanza di Pereira. Mancini prenda appunti. Ancora una volta dunque la Lazio paga il doppio impegno campionato-Champions, dimostrando di non aver quella forza mentale per gestire le due competizioni. Onore invece all’Hellas che non ha rubato nulla ed a cui iniziare a stare stretta l’etichetta di rivelazione.
LAZIO-VERONA 1-2 (0-1)Lazio (3-5-2): Reina; Akpa-Akpro (36′ st Fares), Acerbi (28′ pt Hoedt), S.Radu; Lazzari (36′ st A.Pereira), S.Milinkovic-Savic, Leiva (20′ st Escalante), Parolo, Marusic; Caicedo (20′ st Correa), Immobile. (1 Strakosha, 71 Alia, 3 Luiz Felipe, 13 Armini, 8 D.Anderson, 32 Cataldi, 65 Moro). All.: S.Inzaghi.Verona (3-4-3): Silvestri; Lovato, Dawidowicz, Dimarco; Faraoni, Tameze (24′ st Favilli), Veloso, Magnani; Barak, Salcedo (32′ st Colley), Zaccagni (42′ st Lazovic). (22 Berardi, 25 Pandur, 13 Udogie, 21 Guenter, 36 Amione, 14 Ilic, 19 Ruegg, 72 Danzi, 10 Di Carmine). All.: Juric.Arbitro: Abisso di Palermo.

Reti: Autogol Lazzari al 45′, Caicedo al 56′ e Tameze al 67′.Ammoniti: Akpa-Akpro, Salcedo, Caicedo, Magnani, Colley e Marusic e Reina.Angoli: 5-3 per la Lazio.Recupero: 2′ e 6′.


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