Le Borse di oggi, 10 novembre. Mercati in attesa dei prezzi Usa. Binance scarica Ftx, terremoto cripto

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MILANO – Mercati stretti tra l’esito del voto Usa, ancora incerto per quel che riguarda il Senato, e l’attesa dei prezzi americani. Una lettura ancora forte darebbe ulteriore urgenza alla necessità di strette da parte della Fed. I future su Wall Street sono positivi: gli analisti puntano su un rallentamento della componente generale (dall’8,2% all’8%), mentre quella ‘core’ (ovvero depurata dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari, in particolare gli affitti) è ancora stimata su livelli elevati (ferma al 6,6%).

Grande preoccupazione nel comparto cripto. Binance si è tirata indietro dal salvataggio di Ftx afflitta da problemi di liquidità (sarebbe stata un’operazione tra le due maggiori piattaforme di trading di asset virtuali). In una nota diffusa mercoledì sera, dopo la due diligence, Binance si è detta preoccupata per la mole di problemi emersi: secondo il Wall Street Journal si parla di un buco da 8 miliardi. Binance ha puntato direttamente il dito anche su altri aspetti: il modo di gestire i fondi dei clienti, che hanno attirato le indagini delle Autorità americane. E così il Bitcoin è scivolato a nuovi minimi da due anni, sotto quota 16mila euro nella serata di ieri, prima di recuperare quella soglia.

Euro in rialzo in apertura

L’euro apre in rialzo sopra la parità con il dollaro in attesa dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti a ottobre che saranno diffusi in giornata. La moneta unica passa di mano a 1,0033 dollari e a 146,67 yen. Dollaro/yen a 146,19.

Chiusura in rialzo per Tokyo: +0,97%

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokio con l’inice Nikkei che avanza dello 0,97% a 27.448 punti.

Sempre in Asia, la Banca centrale cinese ha effettuato giovedì un totale di 9 miliardi di yuan (circa 1,24 miliardi di dollari) di operazioni di pronti contro termine per mantenere la liquidità del sistema bancario. La Banca centrale ha dichiarato che l’operazione mira a mantenere la liquidità nel sistema bancario ragionevole e ampia. Il pronto contro termine è un processo in cui la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un’asta, con l’accordo di rivenderli in futuro.

Generali, utile netto stabile nei nove mesi

L’utile netto di Generali nei primi nove mesi dell’anno è pressoché stabile  a  2.233 milioni (-0,8%). Senza gli impatti degli investimenti russi, l’utile netto risulterebbe aumentato a 2.374 milioni (+5,5%). Il risultato operativo è invece in ulteriore crescita a  4,8 miliardi (+7,8%), grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita e Danni. I premi lordi sono in lieve aumento a 59,8 miliardi (+1,3%), grazie allo sviluppo del Danni (+10,3%), in particolare nel non auto mentre i premi sono in calo nel Vita (-2,9%). Lo si legge in una nota di Generali diffusa all’indomani del cda che ha approvato i conti.

Poste, nei nove mesi utile +21%

Poste Italiane chiude i conti dei primi nove mesi del 2022 con un utile netto in crescita del 21%, a 1,4 miliardi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo un buon terzo trimestre, con l’utile netto che aumenta del 15% a 461 milioni e ricavi in crescita del 4,3% a 2,9 miliardi “con un mix sottostante positivo in tutte le business”, il Cda ha rivisto al rialzo la guidance per l’anno 2022 alzando il target dell’Ebit previsto da 2 a 2,3 miliardi “pari a più del doppio del livello del 2017” . I “solidi risultati” evidenzia l’azienda, supportano la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,210 euro per azione.

Al rialzo le stime dell’utile operativo. “Ora ci aspettiamo che l’utile operativo raggiunga per il 2022 i 2,3 miliardi, rispetto al nostro obiettivo originario di  2,0 miliardi, riflettendo la solida performance da inizio anno e consentendo la distribuzione di un acconto sul dividendo di  0,21 per azione”, la previsione dell’ad Matteo Del Fante.

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