Le Borse di oggi, 13 dicembre. Inflazione Usa e mosse delle Banche centrali: ecco cosa aspettarsi da Fed e Bce

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I mercati guardano ai dati dell’inflazione americana come antipasto della due-giorni di Banche centrali che s’incentra sulle decisioni di Fed e Bce. L’aspettativa del mercato è che l’inflazione degli Stati Uniti abbia raggiunto il 7,3% per il dato principale, dal 7,7% di ottobre, anche se i prezzi alla produzione della scorsa settimana hanno raffreddato l’ottimismo sul fatto che la galoppata abbia significativamente rallentato. Secondo l’aspettativa degli analisti di Abn Amro, le due Banche centrali alzeranno i tassi di 0,5 punti percentuali. Nel caso della Bce, si tratterebbe di un rallentamento dagli 0,75 delle ultime due sessioni. Previsti poi altri due rialzi da 0,25 a febbraio e marzo, per arrivare a un picco del 2,5%. Attese anche indicazioni sul Quantitative tightening, ovvero la riduzione del bilancio: potrebbe cominciare a tagliare i reinvestimenti dei titoli in scadenza già da gennaio, per arrivare a uno spegnimento da fine marzo. Per la Fed si tratterebbe invece di una frenata dopo ben 4 rialzi da 75 punti: nonostante il mercato del lavoro sia ancora solido, gli analisti vedono qualche increspatura nel trend di crescita dei prezzi che giustificherebbe di iniziare a rilasciare la presa.

Tokyo chiude in rialzo: +0,4% al traino di Wall Street

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo, che sfrutta il buon andamento di Wall Street sull’ottimismo per i dati sull’inflazione Usa che verranno diffusi oggi. L’indice Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dello 0,40% a 27.954,85 punti, mentre il più ampio indice Topix è salito dello 0,43% a 1.965,68 punti.

Future positivi per Borse Ue e Wall Street

Future positivi a Wall Street nei primi scambi, dopo il buon rialzo degli indici di ieri, in vista del dato sull’inflazione e della decisione della Fed sui tassi. Il contratto sul Dow Jones segna un +0,05%, mentre l’S&P 500 è sul +0,01% e il Nasdaq è invariato.

La chiusura positiva della Borsa americana di ieri si fa sentire anche sui future europei, bene orientati: il conratto sul Dax di Francoforte mostra una crescita dello 0,27%, mentre il future sul Ftse 100 di Londra segna +0,25%.

Meno restrizioni Covid in Cina, petrolio in rialzo

Prezzi del petrolio in ulteriore rialzo negli scambi sui mercati asiatici, dopo il buon guadagno di ieri. Il Brent, che aveva già realizzato un progresso del 2,2% segna ora un altro +1,4% con la quotazione a 79,10 dollari al barile. Stesso andamento per il future sul Wti, con quotazione a 74,19 dollari. A far salire il prezzo la chiusura temporanea, dell’oleodotto Keystone, che trasporta il greggio canadese negli Stati Uniti, dopo una perdita, oltre ai nuovi segnali di allentamento delle restrizioni Covid in Cina che potrebbero far salire la domanda.

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