Le Borse di oggi, 14 dicembre. Mercati deboli, riflettori su Fed e Bce

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MILANO – L’attesa per le decisioni delle banche centrali domina la giornata sui mercati. Ad aprire le danze sarà questa sera la Fed, da cui si attende un rialzo dei tassi di 50 punti base, in rallentamento rispetto agli ultimi rialzi di 75 punti. Sul tavolo del comitato di politica monetaria della banca centrale Usa è poi arrivato ieri un dato sorprendente, con la crescita dei prezzi che ha “rallentato” al 7,1%, il dato più basso dalla scorso dicembre. Un segnale che potrebbe spingere, in futuro, la Fed a una strategia meno aggressiva nei confronti dell’inflazione.

I prezzi restano osservati speciali anche in Europa. Un analogo rialzo è infatti atteso dalla Bce, che domani dovrebbe fare salire i tassi dello 0,5%. Avvcinandosi a questo doppio appuntamento, i cui effetti sono già prezzati in parte dai mercati, le Borse partono deboli. Positivo invece l’andamento in Asia, con Tokyo termina la seduta a +0,72%.

Borse europee in ribasso

Apertura in ribasso per le Borse europee nel giorno in cui è attesa la decisione della Fed sui tassi e la conferenza stampa del presidente, Jerome Powell. Il Cac di Parigi perde lo 0,35% a 6.721.50 punti, il Dax tedesco arretra dello 0,31% a 14.452,45 punti e il Ftse 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,32% a 7.478,82 punti. In negativo anche l’Ibex di Madrid che perde lo 0,15% a 8.313,40 punti.

Partenza in calo per il gas

 Avvio in calo per il prezzo del gas ad Amsterdam. Al Ttf, hub di riferimento europeo, la quotazione per il contratto con consegna gennaio è di 133,75 euro al megawattora, in flessione del 2,75%. Nulla di fatto ieri a Bruxelles sul price cap, dopo una riunione di Consiglio durata oltre otto ore. “Ci sono stati moderati progressi ma rimane la definizione delle soglie”, spiegano fonti diplomatiche. La discussione è rimandata al Consiglio Energia del 19 dicembre dove, in caso di accordo, saranno approvati anche gli altri regolamenti.

Lo spread apre in calo

Avvio in calo per lo spread Btp-Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi si riduce di due punti base, a quota 184, mentre si avvicina la riunione della Bce che domani dovrebbe alzare i tassi di mezzo punto percentuale e dare indicazioni sulle modalità di esecuzione del quantitative tightening. Anche il rendimento dei decennali italiani flette di due punti base, attestandosi al 3,758%.

Euro cauto in attesa delle decisioni della Fed

L’euro apre poco mosso sul dollaro e sullo yen. La moneta unica passa di mano a 1,0638 dollari e a 144,08 yen. Il biglietto verde fatica a prendere piede in attesa del verdetto della Federal Reserve che arriverà nella serata italiana. Anche se i mercati prezzano una stretta di 50 punti base, più contenuta rispetto a quella di 75 punti delle ultime quattro sessioni, gli occhi sono puntati sulla traiettoria dei tassi nel 2023 e la domanda che gli investitori si pongono è per quanto tempo la Fed continuerà a mantenere un approccio aggressivo. Dollaro debole nel cambio con lo yen a 135,45

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