Le Borse di oggi 14 febbraio. Le minacce di guerra spaventano i mercati, listini in forte calo. Vola il petrolio

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MILANO – I venti di guerra sull’Ucraina spaventano le Borse di tutto il mondo, con i mercati che si preparano ad un possibile conflitto. In una telefonata con il presdiente ucraino Volodymyr Zelensky, ieri il capo di Stato Usa Joe Biden ha assicurato che gli Stati Uniti, insieme agli alleati, “risponderanno in modo rapido e deciso” ad un’aggressione della Russia di Vladimir Putin. L’Europa comincia la settimana mettendo la retromarcia con i listini in forte calo già dai primi scambi. La crisi si fa sentire soprattutto sui prezzi di gas e petrolio. In mattinata il greggio Wti vola ai massimi da oltre 7 anni,  sfiorando i 95 dollari al barile mentre il Brent quotato a Londra registra un rialzo dell’1,3% attestandosi a 95,66 dollari.

Ucraina, lo spettro dell’invasione russa

In forte rialzo anche i prezzi del gasi sui timori per una improvvisa riduzione dei flussi di gas che arrivano dalla Russia. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo dell’8,5% a 83,50 euro al Mwh, dopo aver registrato un aumento del +12% a 88 euro. A Londra il prezzo sale del 4,45% a 185,86 penny per Mmbtu.

In Europa Milano perde il 2,64%, Londra cede l’1,14% Francoforte il 2,35% e Parigi il 2,16%. Le tensioni non risparmiano gli scambi asiatici, dove tutti i principali indici si sono mossi in calo e Tokyo ha chiuso a -2,23%. In sofferenza anche Hong Kong, alle prese comn una nuova forte ondata di contagi Covid.

Balzo in avanti anche per lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 171 punti, rispetto ai 165 punti della chiusura di venerdì. Si tratta, secondo le rilevazioni di Bloomberg, del massimo da giugno 2020. Il rendimento del decennale italiano è stabile all’1,948%. Tra le valute, l’euro è poco mosso sul dollaro e si attesta a 1,1347 (-0,02%). La moneta unica è stabile anche sullo yen a 130,9.

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