Le Borse di oggi, 18 novembre. Europa positiva, la Corea del Nord non spaventa i mercati asiatici

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MILANO – Partenza in cauto rialzo per le Borse europee in una settimana segnata dall’incertezza degli investitori per le prossime mosse delle banche centrali. Ai segnali di cautela espressi da alcuni membri della Bce in Europa a proposito di una possibile minore aggressività nelle decisioni di politica monetaria si sonno accompagnate posizioni dure di alcuni membri della Fed che negli ultimi giorni sono tornati a insistere sulla necessità di un approccio più rigido. Tra queste quella del falco della Fed James Bullard, che ieri ha detto che sarebbe appropriato un rialzo dei tassi d’interesse ‘fino alla forchetta tra il 5% e il 7%”.

In Asiua le tensioni nell’area del pacifico non sembrano impensierire i mercati. Sotto la parità gli indici cinesi: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,58%, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,49%. A Tokyo, il Nikkei chiude in flessione dello 0,11%.

Borse europee positive

Apertura in progresso per le Borse europee, con Milano che sale a 24.505 punti (+0,68%). Bene Parigi, che avanza dello 0,31% e Londra, che segna quota (+0,34%). Francoforte, lievemente più tonica, guadagna lo 0,55%

Spread in lieve aumento in avvio

Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggerissimo aumento in avvio di seduta: il differenziale è partito a 191 punti base rispetto ai 190 della chiusura di ieri.
Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,9%

L’euro apre in rialzo sul dollaro

 L’euro apre in rialzo sul biglietto verde a 1,0375 dollari (+0,14%), ma cede sullo yen 145,04 (-0,13%). Dollaro/yen in calo a 139,82, con la valuta nipponica che si è rafforzata sul dollaro dopo che i dati hanno mostrato che i prezzi al consumo in Giappone sono saliti al top da 40 anni al 3,6% a ottobre, poichè gli alti prezzi delle materie prime globali e uno yen debole hanno fatto impennare i costi di importazione. La valuta si è rafforzata anche dopo che il governatore della Banca del Giappone, Haruhiko Kuroda, ha sottolineato la necessità di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva per sostenere l’economia sulla scia della forte lettura dell’inflazione.
Il giorno dopo la presentazione della nuova legge di bilancio, la sterlina guadagna terreno nei confronti del biglietto verde a 1,887 (+0,23%) e avanza anche rispetto alla moneta unica a 87,19 pence per un euro.

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