Le Borse di oggi, 19 dicembre. Listini deboli. Dall’energia un conto da mille miliardi per l’Europa: arriva il tetto al prezzo del gas

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La settimana dei mercati inizia all’insegna dell’energia. Mentre le Borse asiatiche si muovono deboli per il mix di timori sui nuovi rialzi dei tassi – necessari per fronteggiare l’inflazione – e il ritorno del Covid in Cina, in Europa si guarda alla partita del gas. I ministri dell’area si ritrovano per discutere un nuovo price cap a 188 euro per megawattora, un terzo in meno della prima proposta della Commissione Ue. Un tentativo di arginare il problema degli extra costi: secondo la Bloomberg, le famiglie e le imprese europee hanno supportato un costo aggiuntivo da mille miliardi di dollari per lo scoppio della guerra in Ucraina. I governi, dice il Bruegel, hanno fin qui messo sul piatto 700 miliardi per tamponare i rincari. Ma il costo è via via meno gestibile: con le scorte da rifare, dopo questo inverno, e in assenza del gas russo la previsione è che i prezzi restino elevati almeno fino al 2026.

Punti chiave

  • Tonyo chiude in calo: -1,05%

Le Borse asiatiche procedono in negativo

Le Borse asiatiche procedono in negativo la prima seduta settimanale, tra le crescenti preoccupazioni che un ulteriore inasprimento monetario da parte delle principali banche centrali possa far precipitare l’economia mondiale in recessione. A Tokyo il Nikkei ha chiuso in flessione dell’1,05%; in Cina lo Shanghai Composite arretra del 2,08% e lo Shenzhen Component perde l’1,45%. Male anche l’indice l’Hang Seng di Hong Kong che cede lo 0,64% e Seul con l’indice Kospi a -0,33%.

Future poco mossi a Wall Street; cauti rialzi in Europa

A Wall Street future poco mossi dopo una settimana in rosso per la borsa americana, su cui ha pesato la decisione della Fed di alzare i tassi d’interesse e l’annuncio di una politica monetaria restrittiva nel medio termine. I future sul Dow Jones segnano un +0,03%, per l’S&P 500 si assiste a un +0,07% e sul Nasdaq +0,02%.

Si prevede un avvio di settimana in rialzo per le borse europee dopo un’ottava negativa a causa dei timori per i rischi di una recessione globale dopo gli ultimi aumenti dei tassi d’interesse delle principali banche centrali mondiali. I future sul Dax segnano un +0,16%, quelli sull’Ftse 100 un +0,11% e quelli sull’Euro Stoxx 50 +0,24%.

Tonyo chiude in calo: -1,05%

La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana ai minimi in sei settimane seguendo la contrazione del mercato azionario statunitense, e il rischio sempre più concreto di una recessione a livello globale. Il listino di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,05%, a quota 27.237,64, con una perdita di 289 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro a 136,10, e a un livello di 144,30 sull’euro.

Petrolio in rialzo

Avvio in rialzo per i prezzi del petrolio sui mercati asiatici: i future sul greggio Wti salgono dello 0,79% a 75,05 dollari al barile mentre quelli sul Brent crescono dello 0,67% a 79,56 dollari.

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