Le Borse di oggi, 20 luglio. Listini Ue girano in rialzo. S&P: “Migliorano le prospettive di medio termine per l’Italia”

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Le Borse europee risalgono nel corso della seduta, in attesa di Wall Street che ieri aveva terminato in positivo, con il Dow Jones che ha messo di fila l’ottava seduta a segno più consecutiva. Andamento misto in Asia, con Hong Kong in territorio positivo e Tokyo che ha chiuso a -1,23%.

Da S&P arrivano segnali positivi sulla nostra economia. “Anche nel mezzo di un indebolimento del ciclo economico non ci aspettiamo che l’Italia cada in una profonda recessione e le prospettive di medio termine sono più luminose dei precedenti rallentamenti”, scrive l’agenzia di rating nel capitolo sull’Italia di un rapporto sulla resilienza delle banche.

Punti chiave

  • Inps, in quattro mesi saldo positivo di 614mila contratti

Inps, in quattro mesi saldo positivo di 614mila contratti

Nei primi quattro mesi del 2023 sono stati attivati 2.650.621 nuovi contratti di lavoro mentre ne sono cessati 2.036.309 con un saldo positivo di 614.312 contratti. Lo si legge nelle tabelle dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Il saldo dei contratti a tempo indeterminato è positivo per 250.252 contratti, superiore ai 191.489 dello stesso periodo del 2022. Le attivazioni a tempo indeterminato sono in lieve calo (-3,7%) a 512.405 ma sono in aumento le trasformazioni (280.866) e sono in calo le cessazioni da contratto stabile (da 622.862 a 563.831 con un -9,5%).

Eurostat aggiorna il Pil, non c’è più la recessione dell’Eurozona

Eurostat ha aggiornato il dato sul pil dell’Eurozona nel primo trimestre che risulta ora allo 0% rispetto al -0,1% indicato l’8 giugno scorso. Svanisce così la recessione tecnica che in base alla precedente stima si era creata con un calo per due trimestri consecutivi del pil. Il dato sul pil dell’Ue è stato rivisto dallo 0,1% allo 0,2%.

Le Borse Ue attendono Wall Street in rialzo

Le Borse europee proseguono la seduta in terreno positivo in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono contrastati. Sui mercati si respira un clima di prudenza in attesa delle decisioni delle banche centrali attese per la prossima settimana. Dopo gli ultimi dati sull’inflazione, gli investitori scommettono su posizioni meno aggressive sul fronte del rialzo dei tassi. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,3%. Bene Londra e Madrid (+0,7%). Avanzano anche Parigi (+0,4%), Milano e Francoforte (+0,3%). Sotto i riflettori i risultati delle trimestrali con JeasyJet (-2,5%). I principali listini sono appesantiti dal comparto tecnologico (-2,2%), dopo i risultati e le prospettive del colosso dei semiconduttori Tsmc. In flessione anche il comparto del lusso (-0,3%) e il turismo (-0,8%). Acquisti sull’energia (+1,2%) con il petrolio in lieve rialzo. Il Wti sale dello 0,1% a 75,46 dollari al barile e il Brent a 79,74 dollari (+0,3%). Avanzano le utility (+0,6%) mentre il gas inverte la rotta e sale oltre i 27 euro al megawattora. Positive le banche (+0,5%) e le assicurazioni (+0,8%). Sul fronte dei titoli di Stato i rendimenti sono poco mossi. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 164 punti e il tasso del decennale italiano è stabile al 4,07%. A Piazza Affari in luce Tenaris (+2%), Bper (+1,5%) e Unicredit (+1,1%). Vendite su Stm (-1%), in linea con il comparto europeo. In calo anche Inwit e Amplifon (-1%).

Pnrr, alert S&P: ritardi possono danneggiare la performance economica

Il Pnrr svolgerà “un ruolo fondamentale per la crescita futura”. Così S&P nel capitolo sull’Italia di un rapporto sulla resilienza delle banche. “Date le dimensioni del piano di ripresa, l’utilizzo anche solo di una parte di questi fondi darebbe un impulso significativo alla crescita. Tuttavia, riteniamo che ritardi nei futuri esborsi potrebbero danneggiare la performance economica”, aggiunge S&P.

L’agenzia di rating vede comunque un’Italia in tenuta: l’economia tricolore rallenta ma “la recessione non è il nostro scenario di base”. Per gli analisti, dopo un 2022 e un primo trimestre 2023 migliore delle attese prevediamo una crescita del pil dell’1% nel 2023 e dello 0,6% nel 2024.

L’Europa gira in positivo

Le Borse europee girano in positivo dopo un avvio debole. I principali listini concentrano la loro attenzione sulle trimestrali, i cui esiti consentiranno di testare lo stato di salute dell’economia. Sui mercati tiene ancora banco il tema del rialzo dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,1207 sul dollaro.

Avvio debole per le Borse europee

Avvio debole per le Borse europee, con gli investitori che guardano ai contrastanti segnali che arrivano dalle trimestrali Usa e i tecnologici sotto pressione dopo i deludenti conti di Tesla e Netflix. Dopo i primi scambi, soltanto Londra si muove in territorio positivo, con un guadagno dello 0,19%. Si muovono invece sotto la parità Francoforte (-0,23%), Parigi (-0,18%) e Milano (-0,10%).

Tokyo chiude a -1,23%

Prezzo del petrolio poco mosso sui mercati delle materie prime: il barile di Wti con consegna ad agosto passa di mano a75,36 dollari al barile con un aumento dello 0,01% mentre il Brent con consegna a settembre è scambiato a 79,47 dollari al barile con un aumento dello 0,01%

Prezzo del petrolio poco mosso

Prezzo del petrolio poco mosso sui mercati delle materie prime: il barile di Wti con consegna ad agosto passa di mano a75,36 dollari al barile con un aumento dello 0,01% mentre il Brent con consegna a settembre è scambiato a 79,47 dollari al barile con un aumento dello 0,01%

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