Le Borse di oggi, 23 novembre. Fed favorevole a rallentamento stretta tassi. La proposta Ue sul price cap fa salire il gas

Pubblicità
Pubblicità

Le Borse alla finestra. Il petrolio soffre, voci di intesa sul tetto al prezzo del greggio russo

Restano alla finestra a metà seduta le Borse europee, con i listini che oscillano attorno alla parità. Londra avanza dello 0,3% e Parigi dello 0,1% mentre Milano cede lo 0,1% e Francoforte lo 0,2%. Gli investitori aspettano indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria della Fed dalle minute che verranno pubblicate questa sera mentre arriva qualche segnale incoraggiante dagli indici pmi preliminari di Germania ed Eurozona, in ripresa a novembre.

Sul fronte energetico il prezzo del gas frena la corsa innescata dalla delusione per la proposta della Commissione Ue sul price cap e dall’irrigidimento delle temperature sul Vecchio Continente, con i future ttf ad Amsterdam che avanzano del 3,2%, a 123 euro al megawattora, dopo aver toccato un massimo di 133,9 euro in mattinata (+12%). Gira in calo il petrolio, appesantito dalle indiscrezioni per un’intesa Ue sul price cap al greggio russo attorno ai 65-70 dollari, con il Wti che scivola sotto gli 80 dollari al barile (-1,9% a 79,43 dollari).

A Milano le vendite si concentrano su A2A (-2,6%), nel giorno dell’aggiornamento del piano, Enel (-1,5%), Hera (-1,2%), Stellantis (-1,2%) e Pirelli (-1%) mentre si mettono in luce Saipem (+5,7%), Cnh (+2,2%), Prysmian (+2,4%) e Banco Bpm (+1,5%). Poco mossa Tim (+0,2%), in attesa che il governo decida come intende procedere sulla rete unica, mentre fuori dal Ftse Mib corre Mps (+3,8%). In Europa scende a minimi storici il Credit Suisse (-4,6%), penalizzato da una fuga di clienti nel corso di ottobre e inizio novembre, con la perdita del 6% degli asset.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source