Le Borse di oggi 24 marzo. Europa in cauto rialzo, maxi rimbalzo per Mosca alla riapertura

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MILANO – Le Borse europee ripartono positive in una giornata che guarda soprattutto alla vertice straordinario della Nato e del G7 e al Consiglio europeo, al quale parteciperà anche il presidente americano Joe Biden. Attesa la possibile risposta europea al tema della fornitura del gas dalla Russia con il possibile maggiore coinvolgimento proprio degli Stati Uniti.  Intanto continuano le vendite sui bond, incoraggiate dalla corsa dell’inflazione che sta spingendo le Fed verso un’accelerazione nella propria tabella di marcia di rialzo dei tassi.

Maxi rimbalzo per Mosca alla riapertura

Milano sale in avvio dello 0,25%, Londra dello 0,11%, Francoforte dello 0,18% e Parigi dello 0,22%. Intanto Mosca ha riaperto agli scambi azionari dopo un mese di stop limitando però e negoziazioni solo su 33 titoli, dopo avere già dato il via lunedì alle contrattazioni sui bond governativi. L’indice Moex dopo un avvio cauto segna un maxi rimbalzo e guadagna oltre otto punti, restando però ben lontana dai livelli pre guerra considerato che nell’ultima seduta prima dello stop l’indice moscovita aveva perso il 33%. In forte rialzo tutti i titoli del comparto petrolifero. In forte crescita anche i titoli di Normickel. Scende invece del 5% Aeroflot, che dopo i primi scambi era arrivata a perdere anche fino al 20%. Contrastate invece le banche.

Asia poco mossa

Poco mossi invece gli indici sulla sponda asiatica. Tokyo ha concluso in rialzo dello 0,2%, con Hong Kong che nel finale della sua giornata cede circa mezzo punto percentuale. In Cina in leggero calo sia Shanghai (-0,6%), sia Shenzhen (-0,7%), con Seul che ha concluso in ribasso dello 0,2%.

Euro in discesa

Tra le valute l’euro resta sotto quota 1,10 dollari in avvio di giornata. con il cambio euro/dollaro è a 1,0984 dollari, poco variato dalla chiusura di ieri. Euro/yen a 133,43. Lo yen perde terreno sul dollaro a 121,47, poichè gli investitori si aspettano che la Banca del Giappone resti indietro rispetto alla stretta di altre banche centrali che combattono l’inflazione.

Petrolio, stop ai rialzi

Parziale tregue per i rialzi del petrolio. In mattinata il barile di greggio con consegna a maggio è scambiato a 113,36 dollari con un calo dell’1,37%. Il Brent con consegna a maggio passa di mano a 120,52 dollari con un calo dello 0,89%.

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