Le Borse di oggi, 29 dicembre. Il Covid irrompe anche sui mercati. Il 2022 si porta via un quinto del valore delle azioni globali

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La diffusione del Covid dalla Cina preoccupa anche i mercati finanziari, con le azioni che si muovono deboli a livello globale dopo che – in una primissima fase – avevano accolto con favore la riapertura all’estero da parte di Pechino con l’allentamento delle procedure di controllo del virus. Dopo che lo S&P500 ha toccato i livelli minimi da oltre un mese, il listino di Hong Kong ha accusato il colpo e in particolare il comparto tecnologico. Si prospetta dunque un finale d’anno difficile, dopo che già il 2022 si è portato via un quinto del valore dei titoli a livello globale: la peggior performance dal 2008. Sul mercato dei bond, la perdita si avvia verso il 16%, calcola la Bloomberg.

Punti chiave

  • Chiusura in ribasso per Tokyo, minimi da tre mesi

Wall Street, ieri sera ancora bilancio negativo

Ieri, seduta in calo a wall street, con gli investitori spaventati da una possibile recessione nel prossimo anno. Gli indici registreranno il primo anno negativo dopo tre consecutivi in rialzo e probabilmente il 2022 sarà archiviato anche come il peggiore dal 2008, anno della crisi finanziaria provocata dai mutui subprime. Il Dow Jones ha perso l’1,1%, lo S&P 500 ha ceduto l’1,2%, il Nasdaq ha chiuso in ribasso dell’1,35%. Continuano a salire i rendimenti dei titoli del Tesoro, con quello del decennale ai massimi delle ultime 7 settimane al 3,888%. L’oro ha perso 6,90 dollari, lo 0,38%, e ha chiuso a 1.807,90 dollari all’oncia.

Chiusura in ribasso per Tokyo, minimi da tre mesi

La Borsa di Tokyo conclude la seduta ai minimi in tre mesi, con gli investitori che guardano con preoccupazione all’aumento dei contagi da Covid in Cina, e le ripercussioni sull’economia globale, malgrado l’apertura delle frontiere decisa dalle autorità di Pechino. Il listino di riferimento Nikkei cede lo 0,94%, a quota 26.093,67, segnando una perdita di 246 punti. Sul fronte dei cambi si rivaluta sul dollaro a 133,60, e un livello di poco superiore a 142 sull’euro.

Anche il dollaro rallenta per i timori sul virus

Il dollaro rallenta a causa del fatto che gli investitori restano nervosi per la situazione Covid in Cina a pochi giorni dalla riapertura del paese. A partire dall’8 gennaio Pechino ha rimosso le regole sulla quarantena per i voli anche se, vista la situazione dei contagi, gli Stati Uniti Stati Uniti, il Giappone e l’India hanno affermato che richiederanno test Covid per i viaggiatori provenienti dalla Cina. La velocità con cui il paese ha eliminato le regole Covid ha sopraffatto il suo sistema sanitario suscitando preoccupazioni per il diffusione del virus. L’euro guadagna lo 0,06% sul dollaro a 1,0619 mentre cede lo 0,4% a 142,05 yen. Dollaro/yen a 133,7 in calo dello 0,4%

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