Le Borse di oggi, 31 ottobre. Mercati in attesa della Fed, vola il prezzo del grano dopo lo stop di Mosca all’accordo

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MILANO – Avvio di settimana incerto sui mercati, in una settimana che guada prevalentemente alla riunione delle Fed di mercoledì. La Banca centrale dovrebbe annunciare un nuovo rialzo dei tassi dei 75 punti indicando però per i mesi successivi un cammino più blando di aumenti.

In Asia le piazza finanziarie sono contrastate, penalizzate dal dato  Pmi sull’attività manifatturiera in Cina sceso a ottobre sotto la soglia dei 50 punti, a causa della politica Zero Covd che frena la crescita economica del Dragone. Male quindi i listini cinesi mentre in netta controtendenza Tokyo che chiude a +1,78%, ai massimi da sei settimane.

Sul fronte delle materie prime la sospensione dell’accordo per il passaggio del grano di Kiev sul Mar Nero va volare sui mercati il costo della commodity. In calo invece i prezzi del petrolio: il Wti con consegna a dicembre è scambiato a 87,04 dollari al barile con una riduzione dello 0,98% mentre il Brent sempre con consegna a dicembre passa di mano a 94,77 dollari al barile con un calo dell’1,04%

Punti chiave

  • Vola il prezzo del grano dopo lo stop della Russia all’accordo con Kiev

Cina, attività manifatturiera in contrazione ad ottobre

L’attività manifatturiera in Cina si è nuovamente contratta a ottobre dopo un breve rimbalzo nel mese scorso, a causa delle restrizioni anti-covid che penalizzano l’attività. Secondo i dati ufficiali del National bureau of statistics (Bns) l’indice dei direttori acquisti (pmi) si è attestato a 49,2 punti contro i 50,1 di settembre.  Un numero inferiore a 50 indica una flessione dell’attività. La contrazione era comunque attesa dagli analisti. L’attività manifatturiera era leggermente aumentata a settembre dopo due mesi di contrazione. La Cina continua a seguire una strategia anti-covid inflessibile, a quasi tre anni dalla comparsa dei primi casi a wuhan (centro). Misure che penalizzano l’attività e gli spostamenti e pesano sull’economia. Anche l’indice pmi non manifatturiero, che include il settore dei servizi e delle costruzioni, è sceso questo mese, a 48,7 punti, la sua prima contrazione da aprile. L’indice era in territorio positivo a settembre (50,6).
 

Euro in lieve calo sul dollaro

Euro in lieve calo sul dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 0,9945 dollari con un calo dello 0,20%. Rispetto allo yen l’euro è scambiato a 147,0100 con un aumento dello 0,01%

Vola il prezzo del grano dopo lo stop della Russia all’accordo con Kiev

Vola il prezzo del grano sui mercati internazionali dopo che la Russia ha sospeso l’accordo con l’Ucraina per il passaggio del grano di Kiev attraverso il Mar Nero in seguito agli attacchi subiti dalla sua flotta a Sebastopoli. I future sul grano tenero balzano del 5,6% a 876,2 dollari al bushel, dopo aver toccato un massimo del 7,7%, mentre quelli sul grano duro salgono del 4,8% a 964,5 dollari il bushel, dopo un picco del +6,2%, sui timori di un nuovo blocco all’export di grano ucraino, tra i principali produttori internazionali di frumento. Tra i beni alimentari si surriscaldano anche il mais (+2,3% a 696,7 dollari) e l’olio di palma (+2,8%).

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