Le lacrime e le preghiere delle madri ucraine: “I nostri figli al fronte”

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Nella chiesa di San Michele Arcangelo di Firenze, parrocchia ucraina greco-ortodossa, ci sono solo donne. Quasi tutte badanti in Italia da più di dieci anni, si sono riunite per pregare assieme per l’Ucraina e per i loro parenti a casa. In molte hanno qualcuno che andrà, o è già, sul fronte contro i russi: “Mio figlio ha finito l’accademia militare ma – racconta una donna in lacrime – già nel 2014 era in guerra e adesso, di nuovo, a combattere. Piango e prego per lui”. I cori della funzione scandiscono lacrime e pensieri, che vengono annotati su piccoli pezzetti di carta da offrire idealmente a Dio: “Scriviamo per i nostri figli che vanno in guerra perché – racconta una badante da 22 anni in Italia – non ci è rimasto altro che pregare per loro, per tutta l’Ucraina”. Il parroco Don Volodymyr Voloshyn si scaglia contro Putin ma poi invita alla riflessione: “Noi viviamo in questa terra benedetta che è l’Italia ma il nostro pensiero va al nostro paese. Non ricordate l’Ucraina solo quando c’è la guerra”.

Video di Andrea Lattanzi

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