Le parole di Biden per ritrovare lunita

Le parole di Biden per ritrovare l’unità

La Republica News
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WASHINGTON – Nella solennità dell’inaugurazione, in una giornata di sole storica e commovente, Joe Biden ha “delivered”, ha “colpito nel segno” con il suo discorso da Presidente, ispirato e dedicato a un solo tema centrale: l’unità del paese e la forza della democrazia. Ha colpito la scelta retorica del suo discorso: non entrare in dettagli di programmi, come hanno fatto suoi predecessori, ad esempio Franklin Delano Roosevelt quando annunciò il New Deal, o lo stesso Barack Obama. Biden ha scelto di parlare alla testa e al cuore delle persone.

Ha capito che prima di tutto occorreva rimarginare una ferita profonda, la divisione, da cui non si riusciva ad uscire. E per farlo ha scelto la semplicità. Un esempio? Rivolgendosi agli americani nel discorso usava sempre: ”folks”, un termine colloquiale che significa amici, ma nel senso più privato del termine, che da allo stesso tempo un’idea di intimità e di complicità. È un termine popolare, non elitario, conosciamo le canzoni “folk”, appunto popolari. Al plurale il termine non significa “popolo” o “gente” ma qualcosa di molto più personale. “My folks” vuol dire i miei “genitori”. Subito dopo il momento più buio del paese, quando il 6 gennaio una insurrezione ispirata dal suo predecessore Trump ha violato il Parlamento e la sacralità della divisione dei poteri, con l’esecutivo che intimidiva fisicamente il legislativo, Biden ha voluto fare marcia indietro. Ha capito che per recuperare fiducia e dialogo reciproci non occorreva un discorso intellettule, non bastava un discorso del caminetto, occorreva un discorso come quelli che si fanno attorno al tavolo della cucina, dove le famiglie vivono quotidianamente la loro normalità, i loro dolori e le loro felicità. È attorno al tavolo della cucina che non esistono più “Red” e “Blue”, ma – e questo è stato l’altro motivo dominante del discorso di Biden, “gli Stati Uniti d’America”.

L’idea di “unità” è stata centrale nel momento in cui Biden si è riferito alla conseguenza peggiore della divisione, anzi della polarizzazione: “là dove, appena pochi giorni fa la violenza ha scosso le fondamenta stessa del Campidoglio, eccoci insieme, una Nazione ispirata da Dio, indivisibile che dà luogo a quel pacifico trasferimento dei poteri come abbiamo sempre fatto per oltre due secoli”.

Il modo di essere americani, ha detto Biden, è unico nel suo genere, significa essere irrequieti, decisi ottimisti. E qui Biden è entrato su un altro tema centrale, la forza dell’esempio. Per alcuni giorni, la forza dell’esempio dell’America, sopraffatta nel cuore delle sue istituzioni, sembrava vacillare. Ma è la solidità delle istituzioni, della Costituzione che alla fine ha prevalso su tutto. Una volta di più, e questo è un altro messaggio di Biden: L’America “potrà guidare non solo con l’esempio del proprio potere, ma il potere del nostro esempio”. È riuscito a emozionarci.

Come dicevo, il discorso di Biden è stato semplice, ha ricordato la madre che gli insegnava l’umiltà chiedendogli di “mettersi sempre nelle scarpe degli altri prima di giudicare”. Questo è stato l’altro messaggio da tavolo di cucina: se ci mettiamo tutti nelle scarpe degli altri potremo dialogare. E se non saremo d’accordo non avremo bisogno di urlare o di odiare. Con l’umiltà dell’ascolto si trova sempre una soluzione. Biden ha anche parlato della pandemia, delle vittime uccise dal virus dei disoccupati, delle sfide economiche davanti alla Nazione, ma lo ha fatto quasi in secondo piano. Perché prima di tutto, per affrontare quelle sfide e le altre aperte sul fronte del razzismo della disuguaglianza, degli estremismi ci vuole l’unità, la comprensione, la fiducia.

Per spiegare come dal momento più basso della diffidenza politica si possa tornare all’unità, Biden ha invocato “our souls” le nostra anima, la necessità di guardarsi dentro, di rendere il cuore, oltre che la testa, partecipe del dialogo. Con semplicità dunque Biden tornava sempre sullo stesso tema. Il riferimento storico più alto all’importanza dell’unità del paese lo ha fatto quando ha parlato di Lincoln, il simbolo stesso della lotta, della guerra civile per mantenere l’Unità del Paese. E lo ha fatto in modo poetico: “Per riparare l’anima dell’America e il suo futuro non bastano le parole, ci vuole l’unità. Quando Lincoln firmò l’atto dell’emancipazione disse: ‘Se il mio nome passerà alla storia sarà per questo atto e la mia anima ne è parte integrante’. Oggi – ha continuato Biden la mia anima intera è in questa missione, raccogliere l’America insieme, unire il nostro popolo, unire la nostra nazione. E chiedo a tutti gli americani di seguirmi su questo percorso”.



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