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Le ricerche Google di “eyeliner per uomini” crescono del 70%: merito dei Maneskin

La Republica News
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Di nuovo va al rock il merito di invertire la rotta di alcune “regole di stile” e i Maneskin lo hanno appena dimostrato: dopo la vittoria all’Eurovision 2021 le ricerche Google di “eyeliner per uomini” sono cresciute del 70%. A comunicarlo è la piattaforma di ricerca di moda, beauty e design Stylight Insights, che analizza i dati per tracciare i trend dello shopping online: dal 23 maggio (il giorno dopo la finale dell’Eurovision) al 29 maggio, le ricerche di trucco da uomo, in particolare l’eyeliner, sono più che raddoppiate rispetto alla settimana precedente.

La tendenza del trucco per lui in realtà è in crescita già da qualche anno, di pari passo con la moda genderless, ma ora con i Maneskin sembra aver fatto un salto in avanti. Sul palco del contest europeo i membri della band – Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) e Ethan Torchio (batteria) – hanno conquistato tanto per la loro musica quanto per i loro look glam-rock coordinati: outfit bordeaux shimmer con plateau firmati Etro (che li ha vestiti anche al Festival di Sanremo) e pesanti smokey eyes neri

I Maneskin all’Eurovision (Courtesy Etro) 

D’altronde nel rock l’estetica è parte della performance musicale, un mezzo per esprimere anche con lo stile quello che si canta con le parole: “Rappresentiamo un modo di essere, diciamo ai ragazzi che possono essere se stessi”, hanno dichiarato dopo la vittoria. La loro performance, in linea con quelle viste a Sanremo, è stata un vero revival dell’era delle band glam-rock anni ’70 e ’80, decenni in cui, grazie alle rockstar e alla popolazione queer, iniziò a cambiare l’opinione negativa che le persone avevano del trucco maschile, fino ad arrivare all’estetica sempre più fluida, meno stereotipata e più inclusiva di oggi, che le case cosmetiche stanno cavalcando proponendo linee make-up genderless, per lei e per lui. 

La storia del trucco per l’uomo dall’Antico Egitto ai Maneskin

Quante volte abbiamo sentito ripetere questa frase: “Un tempo gli uomini non si truccavano”. Niente di più falso. A smentirlo è la storia dell’evoluzione dell’uomo, che dimostra come il trucco maschile non sia per niente una tendenza moderna e il suo utilizzo risalga ai tempi dell’Antico Egitto. Il motivo? Lo stesso per cui negli anni ’70 e ’80 lo utilizzavano star come David Bowie e Prince e oggi cantanti come Achille Lauro, Fedez e i Maneskin, a partire dal suo frontman Damiano David (nella foto in alto): per distinguersi, rendersi attraenti e riconoscibili. Il make-up (ma anche lo skincare) non è più un vezzo da rock star e lo dimostrano le vendite in costante crescita di cosmetici al maschile e la nascita di linee make-up e skincare con campagne di comunicazione fluide, come quella di Gucci, oppure dedicate anche o unicamente al pubblico maschile, come Him/Her Lip Care di Giorgio Armani e la mini collezione make-up per lui Boy de Chanel. Di seguito le tappe principali del trucco maschile dall’Antico Egitto a oggi

I make-up coordinati che i Maneskin hanno portato sul palco dell’Eurovision e prima su quello di Sanremo dimostrano che le stesse regole del trucco da rocker per le donne, funzionano anche sul viso degli uomini. Eyeliner e matita sfumabile, da applicare rigorosamente anche nella rima inferiore dell’occhio per un effetto “drama”, sono gli strumenti di base, insieme agli ombretti per i look più costruiti o colorati.

I Maneskin a Sanremo (Courtesy L’Oréal Professionnel) 

LO SMOKEY EYES DI DAMIANO IN 3 STEP

Come replicare uno smokey eyes perfetto? Tom Pecheux, Global Beauty Director di Yves Saint Laurent, lo ha spiegato in occasione dell’uscita della nuova collezione di ombretti YSL Le Smokey Eye 2021. La sua tecnica prevede tre passaggi: 
1. Il mascara: “Inizia dalla base delle ciglia e stendilo fino a ottenere una buona base”.
 

2. Eyeliner e matita: “In secondo luogo mi concentro sull’eyeliner, seguito da una linea di eyeliner liquido, che dona intensità agli occhi e li incornicia. Questa è la parte più difficile. Sopra questo eyeliner applico una matita cremosa e la sfumo. Per me è la base dello smokey”. 
 

3. L’ombretto: “Il terzo passaggio è sfumare l’ombretto, più facile da fare usando la punta del dito invece di un pennello. Focalizzati sulla palpebra mobile ed esercitati con la tecnica ‘dab e pull’. Il ‘dab’ (picchiettare, ndr.) è quando si prende la punta del dito e si tampona per ottenere più intensità. Il ‘pull’ (fare pressione per sfumare, ndr.) è quando premi e tiri, un ottimo modo per mescolare e sfumare il colore. Quindi finisco nuovamente con il mascara”.
 

Tip per un effetto extra drama: “Per aumentare la densità dell’ombretto inizia con uno strato molto leggero e continua finché non appare più intenso. Quando ti sentirai a tuo agio con questa tecnica, potrai anche provare ad aggiungere un po’ di colore in più o un eyeliner liquido all’equazione, o iniziare a demarcare la rima inferiore dell’occhio”.

Di seguito, alcuni dei look make-up sfoggiati dai Maneskin a Sanremo firmati Yves Saint Laurent.

I Maneskin a Sanremo (Courtesy YSL) 

I Maneskin a Sanremo (Courtesy YSL) 

Da David Bowie a Damiano dei Maneskin ed Ezra Miller: quando l’uomo si trucca

L’attore Ezra Miller ha destato scalpore presentandosi alla sfilata Saint Laurent a Parigi con rossetto rosso glossy e smalto nero. Il fenomeno gender fluid non è nuovo, ma le contaminazioni tra maschile e femminile stanno prendendo sempre più piede, come hanno mostrato le recenti sfilate menswear. E se quella di Miller pare più una provocazione, il fenomeno trucco uomo e, adesso, anche acconciature sempre più unisex fanno sempre più parte della quotidianità, soprattutto delle nuove generazioni. Matita nera, mascara, ma anche rossetto o smalto, però, non sono certo una novità per gli uomini: fin dagli anni 60/70 i grandi nomi della musica hanno sdoganato il make up maschile, seguendo un’estetica glam di forte impatto. Ma Hollywood non è da meno: celebrities come Jared Leto o Johnny Depp non rinunciano mai al make up. E come loro i giovani uomini della Generazione Z spendono cifre da capogiro per il trucco arrivando a usarlo più delle loro coetanee. A loro è dedicata la prima linea di make up maschile di Chanel, di cui vi parliamo in un articolo sulla storia di questo trend.



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