Le vecchie banconote diventano calce e mattoni: il progetto green di Bankitalia

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MILANO – La seconda vita delle banconote logore, ritirate e triturate dalla Banca d’Italia potrebbe svolgersi tra le mura di casa nostra. E’ quello che sta provando a realizzare via Nazionale, per quanto raccontato nel suo Rapporto ambientale.

Il peso specifico di questi biglietti non è indifferente: l’anno scorso, 638mila chili. Come se si mettessero in fila 638 Panda. Prima della pandemia si veleggiava sopra gli 800mila chili. Oggi, queste banconote vengono inviate alla termovalorizzazione. Ma presto potrebbero finire nei materiali per l’edilizia.

A fare scuola è un progetto dell’Università Federico II di Napoli, che ha preso un campione di questi biglietti triturati e l’ha usato per mattoni e intonaci a base di calce. Ottenendo buoni risultati: materiale più resistente sia rispetto ai campioni senza additivi sia nel confronto con l’aggiunta di scarti di plastiche e canapa.

Nel complesso, Palazzo Koch dice di aver tagliato del 2%, nel 2022, le emissioni di gas serra. Nuovi infissi e impianti, insieme alla rinuncia a un grado di comfort durante l’estate, stanno contribuendo a tagliare i consumi di combustibili per il riscaldamento ed energia elettrica. Ridotti del 27% gli acquisti di carta, grazie al digitale, sono invece in crescita le emissioni dovute agli spostamenti casa-lavoro (per il rientro dallo smart working) e quelle dei viaggi business. Per contenere questi ultimi, le varie unità della Banca non avranno solo un budget finanziario ma anche un portafoglio di gas serra.

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