Leclerc, un miracolo: voto 10 anche senza vincere. F1, le pagelle del Gp d’Austria

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Leonardo Filomeno 06 luglio 2020

Leclerc: super show all’ultimo, per il mago Charles. Al netto di una Ferrari disastrosa, supera Perez (con gomme fresche) e grazie all’ennesima safety car e ad Hamilton penalizzato gode. Il San Gennaro di Maranello. Emozionante e strepitoso, nei sorpassi soprattutto. Il 10 è meritato. Bottas: 71 giri stabilmente al comando, furbo. Ineccepibile, finalmente. Le qualifiche super. La gara, un sogno. Ma è tutto vero? 9 è il voto. Norris: per il ‘baby’ pilota britannico, un exploit inaspettato. Libere in discesa, una gara esplosiva. Primo podio in carriera. Vola. E al collega manco lo pensa. Hamilton: quarto, che succede alla novella freccia nera? Su Bottas, un inseguimento scatenato e costante, ma niente. 6 alla gara, assai giù di corda.  Sainz: in chiaroscuro, non pare quello dell’anno scorso. Peccato. McLaren: 8 a team e macchina. Una conferma. 

Giovinazzi: qualifiche horror, in gara fortunato. Su Vettel un sorpasso. Qualche punto. Ferrari: enigma qualifiche. In gara si dimena, con le Racing prima, tra le Mclaren poi. La lentezza sui rettilinei è spaventosa. Non c’è motore, non c’è spinta. Epurazioni e rifondazione profondissima. SF1000… pezzi. Competitività ai minimi. Vettel: disastro testacoda. Anche se in fase di ‘licenziamento’, è l’emblema di una Ferrari profondo rosso. A punti, a culo. Ma è un weekend gramo e poco lucido. 4? Troppo! Perez: Sesto. Terrà alto lo spirito esplosivo di una Racing Point (soprattutto nelle classifiche) inaspettatamente da urlo. 8. Stroll: quasi stupefacente nelle qualifiche, poi la macchina cede. 5 e mezzo. Haas: Magnussen & Grosjean k.o. Il team parte male. Con una macchina sempre pessima. Sempre la stessa. Che noia. Voto: 1. Ocon: che riscatto sulla Mercedes! Rientro fortunato, e a punti. Peccato per l’uscita di Ricciardo.
Gasly: suoi i punti che porta a casa una AlphaTauri con zero bagliori. Poi si mette la sfiga e a Kvyat salta una gomma. Che tragedia! Albon: un super sorpasso (su Hamilton) rivelatosi poi disastroso a 10 giri dalla fine non cancella una corsa solida. Con il podio saltato per un pelo. Sfortuna pura. 7 e mezzo alla gara.  Verstappen: niente colpi di testa. E’ la macchina che è travolta dalla sfiga. Colpo al cuore al 11esimo, per un problema idraulico. Un peccato immenso per un pilota che, dopo un crescendo, stava dando tutto. E che probabilmente avrebbe vinto. Raikkonen: è fermo allo (sciagurato) finale della passata stagione. Anzi peggio. Con una gomma non fissata, finisce in barriera. Alfa confusa. E con motore (Ferrari) che arranca. Tristezza. Williams: sì, anzi ni. Russel fa ciò che è in suo potere. Ma la macchina lo saluta e grazie. Su Latifi a bordo classifica la tetra ombra di Kubica. 5 a piloti e macchina. Affidabilità: da rivedere per Mercedes, Red Bull, Renault. Fuori 9 piloti fuori su 20. Troppi.

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