Lega di A: niente più calcio spezzatino. Ritirata la proposta

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È stata ritirata la proposta sugli orari spezzatino per il campionato di Serie A. L’assemblea di Lega di A infatti, preso atto dell’impossibilità di evitare contenziosi proseguendo con il piano di spalmare le 10 partite del massimo campionato di ogni giornata in altrettanti orari diversi a partire dalla prossima stagione, la scelta è stata quella di ritirare la proposta.

E’ stato inoltre rilevato “uno stato di crisi non più sopportabile” causato in particolare dall’assenza degli spettatori e “per far partire il prossimo campionato” i club richiedono “con la massima urgenza un incontro con il Presidente del Consiglio Draghi, con il Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti e con il Sottosegretario allo Sport Vezzali”. Lo spiega la Lega Serie A in una nota. Un incontro necessario per trovare “soluzioni per il danno da 1,2 miliardi subito finora dai Club” e stabilire le modalità “per il totale ritorno del pubblico sugli spalti sin dalla prima giornata della prossima stagione in piena sicurezza”.

La Coppa Italia sarà trasmessa su Mediaset: l’assemblea ha anche assegnato infatti i diritti tv per il prossimo triennio della Coppa Italia e della Supercoppa al gruppo che ha offerto 48,2 milioni di euro in media a stagione. Superata quindi la proposta della Rai, che manterrà invece solo i diritti tv radiofonici per 400mila euro a stagione. Complessivamente, quindi, la Serie A incasserà 48,6 milioni in media annui, con una crescita del 27% rispetto al 2018/21 (35 milioni) e più che raddoppiata rispetto al 2015/18 (22 milioni): una crescita probabilmente legata al nuovo bando e al nuovo format.

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