Lega di Serie A, il presidente Dal Pino si dimette

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Dagli Stati Uniti, dove si trova e dove già vive da gennaio con tutta la famiglia, Paolo Dal Pino fa sapere di essere determinato a lasciare la presidenza della Lega di Serie A. A Los Angeles il dirigente lombardo ha trasferito la famiglia, e svolge il suo ruolo di amministratore delegato della società Telit. L’ipotesi delle dimissioni dalla Lega l’aveva già presa in considerazione nel 2020, quando in via Rossellini i presidenti dei 20 club non riuscivano a mettersi d’accordo sull’assegnazione dei diritti tv. Ma allora, trovata la quadra, decise di restare. Questa volta a spingere il manager alle dimissioni – che potrebbe formalizzare in giornata – è quindi soprattutto la volontà di cambiar vita e scegliere in pianta stabile l’America. Dalla Lega di Serie A Dal Pino non percepisce uno stipendio, ma solo un rimborso spese. 

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Le dimissioni in un momento delicato

Dal Pino lascia la Lega in un momento molto delicato. Da un lato c’è la trattativa col governo per l’affluenza degli stadi e per i ristori, che il mondo del calcio chiede dopo le pedite subite in pandemia. Altro fronte sono i contrasti crescenti con la Figc. La Federcalcio ha concesso alla Serie A due settimane dal 31 gennai per adeguare il proprio statuto ai principi informatori che prevedono in assemblea votazioni a maggioranza semplice, con la sola eccezione dei casi per cui la legge preveda invece quella qualificata. Sembra una questione burocratica e di poca sostanza, ma non la è. Oggi ad esempio servono 14 voti su 20 per modoficare la gestione dei diritti televisivi d’archivio e la gestione delLa produzione video delle partite. Il risultato è che le big (Inter, Milan, Juve e Napoli su tutte) grazie ad alleanze con altri club sono finora sempre riuscite a gestirli in proprio, opponendosi all’ipotesi di una gestione collettiva, caldeggiata dai piccoli club.

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