Lega, Siri: “Facebook cambia nome in Meta, parola ebraica che evoca la morte”. Fiano (Pd): “Accuse false e antisemite”

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La notizia è di qualche giorno fa: Facebook cambia nome, diventa Meta. E finisce sotto accusa. A prendersela con la nuova e futura creatura di Mark Zuckerberg è il senatore leghista Armando Siri. Che dice: “È interessante l’utilizzo della parola ‘Meta’ che ha una radice ben precisa in ebraico, quella di ‘morte’. E Zuckerberg è ebreo – scrive Siri in un post sul social – Carl Gustav Jung, sosteneva che il ‘caso’ non esiste. Aggiungerei, soprattutto nel ‘caso’ si tratti di una multinazionale, che prima di scegliere un nome avrà fatto una lunga due diligence. O forse no. Forse era proprio così che lo si voleva chiamare il futuro”.

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Siri paventa poi un futuro utopico e tragico:  “Non è Facebook cattivo, ma l’uomo che lo utilizza può esserlo moltissimo. Gli esseri umani sono maestri nel crearsi prigioni senza sbarre in cui essere i prigionieri e i carcerieri allo stesso tempo. La vita si svolgerà solo nella realtà virtuale e per ogni vita ci sarà morte”.

Da Facebook a Meta, Zuckerberg rilancia e punta all’infinito

Parole che hanno suscitato l’immediata protesta di Emanuele Fiano, deputato del Pd. “Quando un senatore della Repubblica attacca qualcuno – dice – inventandosi radici linguistiche completamente sbagliate, proprio in quanto ebreo, allora il pericolo è vicino e bisogna reagire. Vero Matteo Salvini?”. ll dem spiga poi che  “Meta viene dal greco, non dall’ebraico” e commentando il post aggiunge: “Siri scrive cose false, dovute alla sua ignoranza della lingua ebraica, e gravemente pericolose per il portato di antisemitismo che sottintende”. Per questo, conclude Fiano, “non c’è mai fine al limite che viene spostato in avanti sul fronte dell’antisemitismo. Quando poi questo modo di pensare entra in Senato è davvero pericoloso”.

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