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Legge Zan, Alessandra Maiorino (M5S): “Lega vergognosa, si autoproclama omofoba”

La Republica News
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“È vergognoso, semplicemente vergognoso quello che dice il capogruppo leghista in Senato, Massimiliano Romeo minacciando ripercussioni sul governo se si discute e si approva la legge contro l’omofobia. È una chiara autoproclamazione di omofobia”. Alessandra Maiorino, senatrice grillina, 46 anni, è co-autrice della legge che prende il nome dal deputato dem e attivista Lgbt Alessandro Zan contro l’omofobia. Approvata alla Camera il 4 novembre scorso, è ora impantanata a Palazzo Madama. Neppure si riesce a avviarne la discussione. 

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Maiorino, l’ostracismo della Lega contro la legge anti omotransfobia è cominciato, prima ancora che sia messa in calendario?
“È iniziato ancora prima di avviare la discussione. Anzi, la Lega pretende che non si discuta nemmeno”. 

Il capogruppo leghista Romeo infatti ha minacciato ricadute sul governo se voi giallo-rossi insistete?
“Vergognoso. È una chiara autoproclamazione di omofobia. E ci sono persone nel mirino, aggredite e discriminate a cui i leghisti devono rispondere di questo comportamento”. 

A questo punto voi 5Stelle con Pd, Italia Viva e con Pietro Grasso di Leu cosa pensate di fare?
“Di andare alla conta in commissione o in conferenza dei capigruppo per prevedere l’inizio del dibattito sulla legge. Chiederemo di votare e i numeri sono dalla nostra parte. Il presidente della commissione Giustizia è il leghista Ostellari, il quale tra l’altro ha ventilato l’ipotesi di nominare relatore Simone Pillon che è noto per le sue posizioni contrarie alla legge e ai diritti Lgbt. A questo punto il confronto su temi così delicati e decisivi deve secondo me investire anche i leader dei partiti”. 

Le contestazioni della destra  nel merito, quali sono? Ne riconosce qualche ragione?
“Chi contrasta questa legge dice che la tutela contro le aggressioni già esiste. E ci mancherebbe! Ma si confonde un problema di sicurezza con un problema culturale. È una confusione voluta. Chiunque può avere una disavventura, uscire da casa ed essere aggredito, ma ci sono persone, le persone Lgbt che sono obiettivi, che sono nel mirino: sono bersagli di odio, quindi non sono colpiti a caso”. 

Il presidente di una commissione parlamentare tuttavia dovrebbe essere arbitro, non è così?
“Dovrebbe essere super partes, invece Ostellari sta mostrando di non favorire il normale svolgimento dei lavori parlamentari, ma di assecondare gli interessi del suo partito”. 

Come giallo-rossi avete scritto una sollecitazione e un documento?
“Sì. L’omotransfobia è sotto gli occhi di tutti. Il dovere dello Stato è proteggere i cittadini secondo le necessità dai crimini di odio e per motivi razziali, etnici e religiosi. La nostra cultura legislativa proteggere chi è in condizione di maggiore vulnerabilità”. 

Voi del Movimento 5 Stelle siete stati alleati della Lega nel Conte 1: immagino lei fosse a disagio.
“In quell’alleanza c’era un accordo almeno a non indietreggiare sui diritti. Comunque sì, ero a disagio. Tuttavia ho allora presentato la mia proposta di legge che poi, insieme ad altre, è confluita nel testo Zan. Io credo che i diritti non siano negoziabili. Devono essere trasversali e non legati a battaglie ideologiche”. 

Chi vedrebbe come relatore della legge al Senato, se si riuscirà a disincagliarla?
“Una persona che abbia la sensibilità e la visione per poterla condurre definitivamente in porto.Inoltre massima solidarietà a Elodie per gli attacchi d’odio online di cui è stata oggetto”.

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