172924298 a8ff5fef 0d8d 4110 a5dd 35476dffd817

Legge Zan, il leghista Ostellari: “Io omofobo? No, ma prima vengono il processo civile e la violenza sugli animali”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

172924298 a8ff5fef 0d8d 4110 a5dd 35476dffd817

“La Lega non vuole il ddl Zan perché omofoba? Assolutamente no. Omofobo io? Ci mancherebbe. Ma sono altre le priorità per cui questa maggioranza di unità nazionale è nata. E in commissione Giustizia abbiamo la riforma del processo civile, la magistratura onoraria, il disegno di legge contro le violenze sugli animali incardinati e che hanno già una precedenza. Sul ddl Zan decideremo”. Andrea Ostellari è il leghista presidente della commissione Giustizia del Senato, dove la legge contro l’omofobia, che porta il nome del deputato dem e attivista lgbt Alessandro Zan, si è impantanata. Sul pressing di associazioni, petizioni e di artisti per approvarla, Ostellari osserva: “Non lascerei che siano gli artisti a dettare i tempi del lavoro parlamentare”. 

Omofobia, slitta ancora la calendarizzazione della discussione della legge Zan in Senato. Salvini: “Punire violenza, non la libertà di pensiero”

Presidente Ostellari, lei vuole bloccare il ddl Zan? 

“Non l’ho mai voluto bloccare. Si parte dal presupposto sbagliato”. 

Però non si comincia neppure a discuterne. La destra punta a fare melina e lei l’appoggia? 

“Per quanto mi riguarda, è una questione di metodo e di regolamento ad averne bloccato la discussione. Infatti prima di mettere in calendario al Senato un disegno di legge, va verificato se ci sono altri testi su quello stesso argomento. In questo caso stiamo parlando del novembre 2020: il ddl Zan aveva avuto il via libera alla Camera e i miei uffici e io abbiamo segnalato che andava affrontato a Palazzo Madama insieme agli altri disegni depositati su uguale tema. L’ho segnalato non una, ma ben 6 volte”.

Contribuendo così al ritardo? 

“Il ritardo è dipeso dai capigruppo della commissione Giustizia. Potevano chiederne la calendarizzazione già a novembre scorso, quando c’era peraltro la maggioranza giallo-rossa. Perché non è stato fatto?” 

Lei che risposta si dà?  

“”Evidentemente avevano altre priorità o non avevano le idee chiare”. 

E’ vero che ha annunciato di assegnare come relatore della legge, il leghista Pillon notoriamente contrario?  

“Non potevo fare un annuncio sul relatore, dal momento che il ddl Zan non è stato neppure incardinato. Quando sarà il momento, sarò libero di fare una valutazione”. 

La Lega è omofoba? 

“Assolutamente no” 

Lei è omofobo? 

“Ci mancherebbe. Nel merito della legge comunque entreremo quando la maggioranza deciderà che è arrivato il momento di incardinare quel ddl, allora ognuno dirà ciò che pensa”. 

Dopo il pressing delle associazioni, le petizioni e la mobilitazione degli artisti, si accelera? 

“Non lascerei che siano gli artisti a determinare il tempo dei lavori parlamentari: dovrebbe essere la politica. Una maggioranza deve avere un metodo nell’individuazione delle priorità. Sempre è stato così. Oggi l’anomalia è che le priorità sono stabilite sulla base di una spinta dal di fuori, e questo ci può anche stare. Però le forze politiche che sostengono il governo Draghi devono avere una loro agenda condivisa di priorità”. 

E il ddl contro l’omofobia non è una priorità? 

“La politica deve trovare una sintesi. Tra Lega e 5 Stelle nel Conte 1 c’era un contratto di governo. Tra i giallo-rossi nel Conte 2 c’era una identità programmatica. Adesso, in questa maggioranza ampia che va da sinistra a destra, bisogna chiarire quali sono i punti di programma. Ritengo che siano Covid, aperture, sostegni, lavoro, cioè come fare uscire il Paese dall’emegenza sanitaria e economica. Mentre stiamo parlando ci sono migliaia di persone disperate che stanno manifestando e che rischiano di rimanere senza soldi per mangiare”. 

Franco Grillini: “Perché sulla legge Zan Salvini dimostra tutta la sua ipocrisia”

Ma anche combattere l’omofobia è una emergenza, non crede? 

“Se non ci fosse già una legge, direi che bisognerebbe subito porvi rimedio. Ma le sanzioni contro la violenza ci sono nel nostro codice penale. Si ritengono insufficienti? Parliamone. Inaspriamo le sanzioni già presenti e non solo verso gli omosessuali, ma anche a difesa degli anziani ad esempio. Sono disposto a parlare di una normativa che migliori il quadro delle regole e inasprisca le pene”. 

Cosa prevede quindi per la legge Zan? Che fine farà? E’ divisiva, secondo lei? 

“Così come è scritta la legge pone l’accento su alcune questioni che dividono: non solo i punti sulla libertà d’espressione ma anche le definizioni di genere come hanno notato Arcilesbica e associazioni femministe. Per gli errori si rischiano guasti. Ci sono cose che non funzionano”. 

Spera in modifiche? 

“Ci saranno gli emendamenti, ciascuno deciderà”. 

Però anche la Lega è divisa: il governatore Zaia ad esempio, apre alla legge Zan 

“A differenza di altri partiti, nel nostro esiste una forte appartenenza alla linea politica del segretario, che fa la sintesi. Da leghista io guardo a Matteo Salvini, da presidente della commissione Giustizia guardo al regolamento parlamentare”. 

Legge Zan, crepe nel fronte leghista: Zaia apre alla legge anti-omofobia



Go to Source