Lemergenza Covid fa scappare gli italiani dal contante

L’emergenza Covid fa scappare gli italiani dal contante

La Republica News
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ROMA – Multe a chi non fa gli scontrini, bliz nelle più rinomate località a caccia di evasori, un tam tam pubblicitario da parte delle banche per usare la moneta elettronica (che a loro costa molto meno anche solo in sicurezza), fino al cashback inaugurato dal governo Conte e alla lotteria degli scontrini che partirà quest’anno anche in Italia, dopo essere stata sperimentata in Spagna. Redditometro, spesometro e tutti i suffizi inventati dalla fantasia del Fisco. Eppure nonostante le battaglie, più o meno armate, contro l’evasione fiscale, a spuntare le unghie al contante ci sta pensando il virus del Covid 19.Sono ben 9 milioni gli italiani che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto EMG Acqua, hanno dichiarato che non useranno più monete e banconote per paura che queste possano trasmettere il virus del Covid 19. E a scegliere di usare bancomat e carte al posto del contante sono  e in particolar modo i residenti nelle aree Nord-Ovest. E non hanno tutti i torti. L’Organizzazione mondiale della Sanità nel pieno della movida estiva dichiarò che il virus era capace di resistere sulle banconote fino a nove giorni. Il che non vuol dire che possa trasmettersi o farci ammalare tanto facilmente. Basta lavarsi le mani o disinfettarle. Ma tant’è, ogni precauzione di questi tempi è un obbligo. 
L’analisi si è concentrata anche sul come gli italiani si rapportano alle piccole spese quotidiane, e come il passaggio alle carte elettroniche potrebbe essere favorito dal meccanismo di cashback e dalla lotteria degli scontrini. Se oggi il 64% dei cittadini italiani, per le piccole spese, usa in via esclusiva o preferenziale il denaro contante, quasi 6 rispondenti su 10 (59,4%) hanno dichiarato che, visti gli incentivi, utilizzeranno maggiormente carte di credito, bancomat e prepagate. Dunque non solo il Covid 19 fa preferire il denaro di plastica, anche i meccanismi studiati dal governo, dalla restituzione del 10% del valore degli acquisti fino a 150 euro, alla lotteria, sembrano dare una spinta ai pagamenti con carta.Tutti pronti ad abbandonare il contate quindi? No. Sono oltre 16 milioni gli italiani che, in toto o in parte, non sono disposti a rinunciare a monete e banconote. Un po’ per prigrizia, il 18% lo fa per comodità, un po’ per la difficoltà a controllare le proprie spese personali (17,2%) e ancora molti per paura di furti e clonazioni della carta (16,8%). Anche se è un controsenso. E’ più facile un furto di contanti che di una carta che comunque, dopo la denuncia gode di un’assicurazione. E c’è anche un 4% che ha paura di essere controllato da banche o governo. O sono complottisti o forse più probabilmente evasori. Categoria che agli italiani onesti, quelli che le tasse le pagano, stanno sempre più antipatici visto i problemi che devono affrontare i presidi del Servizio Sanitario preso dall’assalto in tempi virali, che gli evasori, guarda caso, non pagano o pagano solo in parte. 


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