Lena Situations linfluencer che conquista i lettori francesi

Léna Situations, l’influencer che conquista i lettori francesi

La Republica News
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La Francia non è un Paese per giovani, e neanche l’Italia, ma i giovani prendono la parola, partono dalla rete, arrivano in libreria e vendono più dei mostri sacri, come nel caso della nuova star dei social e degli scaffali, Léna Situations. Vero nome Léna Mahfouf, parigina di origine algerina, quasi ventitreenne, esplosa su YouTube, 2,4 milioni di follower su Instgram, 913000 su Twitter, la nostra ha venduto 120mila copie del suo libro, Toujours plus – Sempre di più – (Robert Laffont), ai vertici delle classifiche francesi. Un po’ manuale di self-help per essere spudoratamente felici – ce n’é bisogno a tutte le età –, un po’ memoir tipo Cenerentola – dal bullismo che ha subito da giovanissima alla fama –, un po’ romanzo di formazione. Gli intellettuali la stroncano. Lei twitta una stroncatura, con la seguente frase: “Gli devo dei soldi o cosa?”, e all’inizio del libro avverte: “Non sono Proust. Se volete un’autobiografia, leggete quella di Michelle Obama”.Si fanno strada le figlie delle Michelle, delle Kamala, le bambine/ragazzine perseguitate a scuola per la loro origine straniera, perché hanno i capelli ricci, com’è accaduto anche a Léna Situations, che poi arrivano, in certi casi, fino alla Casa Bianca o comunque, scrivono un bestseller. «Il bullismo è iniziato alle scuole medie. Ero frustrata appena uscivo di casa, avevo bisogno di stare attaccata al branco, anche se il branco mi faceva male ed era ancora più doloroso perché li consideravo amici. Ero quel tipo di adolescente che non voleva essere “diversa”. Facevo di tutto per essere vestita come loro, per stirarmi i capelli, facevo delle stupidaggini – come bere rum alle tre di mattina –, ero sempre triste e pensierosa. Ritrovavo la gioia di vivere solo quando tornavo a casa» ricorda la nostra, che deve la sua salvezza alla rete e ai suoi genitori. Sua madre si accorge che c’è qualcosa che non va, si fa raccontare tutto dalla figlia e l’aiuta ad abbandonare il branco, a liberarsi delle amicizie tossiche, protagoniste anche di un passaggio del volume. Le insegna a costruire la sua personalità e a difenderla in pubblico.La svolta in questa storia di riscatto, e capiamo perché piacerà molto anche ai nostri ragazzi quando sarà tradotto in italiano, avviene come in una serie americana: la ragazza trova il coraggio, a scuola, di mangiare da sola. Meglio sola eccetera eccetera…, ma ci sono ancora altre battaglie da fare.Léna Situations dopo il liceo vorrebbe frequentare una scuola di moda che costa 10.000 euro all’anno per cinque anni, si fa ammettere con una lettera nella quale dice la verità – «Non so come, ma troverò il modo di pagarla» – e lavora come una pazza per potersela permettere, passando anche attraverso la rabbia. Catapultata in un ambiente borghese, si chiede perché lei debba essere l’unica che deve lavorare per potere studiare, perché non possa concedersi quasi niente, perché debba fare tanta fatica, ma il lieto fine, ricostruito in Toujours plus, sta per arrivare. L’autrice, qualche anno fa, apre un canale YouTube per reggere quei ritmi, per distrarsi e, più avanti, per sentirsi meno sola quando va a studiare per un semestre a New York, la città nella quale è vietato non sognare, la metropoli in cui tutto è possibile.«Quando sono tornata a Parigi, mi riconoscevano per strada» racconta l’Instagrammer-scrittrice, che per un attimo si sente di nuovo la “perdente”, come la chiamavano i bulli, teme di non meritare quello che sta ottenendo, ma poi prende il volo. Oggi gira i suoi video da sola, li monta – con talento –, va alla fashion week in monopattino, fa shooting nel metrò, posta tantissimo, ovunque, e consiglia ai suoi coetanei di credere in se stessi, di vivere senza finzione, di sognare, di coltivare l’ottimismo, di  essere grati alla vita sempre e comunque, d’imparare a stare da soli, di viaggiare da soli, di tenere un “diario di bordo”, di usare un’agenda per organizzare meglio la giornata e di portare qualche pagina del suo libro nel portafoglio.Il suo metodo, per farcela, è racchiuso in una formula matematica: + = + ovvero le energie positive attirano energie positive, per insegnare ai ragazzi – e magari anche agli adulti – a non avere paura del futuro, nonostante tutto.


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