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L’espresso italiano candidato a patrimonio dell’Unesco

La Republica News
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Vale circa 5 miliardi di euro, dà lavoro a quasi 10 mila addetti e se ne consumano 3 miliardi di tazzine al giorno. Sono solo alcuni  dei numeri della filiera del caffè espresso, sempre più eccellenza italiana ora candidato a patrimonio Unesco.

Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli ha infatti annunciato la presentazione delle candidature a patrimonio culturale immateriale dell’umanità del Rito del caffè espresso italiano tradizionale, che è anche vera e propria arte, e quella della Cultura del caffè napoletano, realtà tra rito e socialità.
Si è conclusa oggi  l’istruttoria delle proposte di candidature che ha portato il Rito del caffè espresso italiano tradizionale e la Cultura del caffè espresso napoletano ad essere già inserite nell’Inventario dei Prodotti agroalimentari italiani (INPAI).

Il Gruppo di lavoro Unesco del Mipaaf ha deciso all’unanimità di proporre le candidature e di inviare la documentazione alla Commissione Nazionale dell’Unesco che dovrà decidere l’avvio del procedimento per l’inserimento nel patrimonio immateriale dell’umanità di un elemento che ha importanti risvolti culturali, sociali, storici e di tradizione. E dopo la scadenza del termine per la presentazione delle candidature, prevista per il 31 marzo, l’Unesco sarà chiamata a pronunciarsi sulla proposta di candidatura.

Lo scorso primo marzo era stato lanciato un appello dai principali attori protagonisti della filiera del caffè espresso al neo ministro Patuanelli per il Rito del Caffè Espresso Italiano a Patrimonio immateriale dell’Umanità. Parliamo del Consorzio di Tutela Del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, del Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, dello IEI – Istituto Espresso Italiano, di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, dell’Associazione Caffè Trieste e del Consorzio Torrefattori delle Tre Venezie. Poi la candidatura era stata promossa per l’ulteriore iscrizione all’inventario nazionale del patrimonio agroalimentare italiano, come richiesto da Unesco.

Il caffè segna anno dopo anno un successo crescente, tanto da registrare nel mondo, secondo ultimi dati rilasciati dall’Istituto Espresso Italiano (Iei),  un consumo di 3 miliardi di tazzine al giorno. In Italia, spiegano gli esperti, è settore tra i più  brillanti del food & beverage. Stando infatti ai dati forniti  la filiera del caffè  espresso vale circa 5 miliardi di euro con quasi 10 mila addetti. Tanto per dare qualche altro numero, nel settore caffè , operano oltre 800 torrefazioni con circa 7.000 addetti. E, secondo gli analisti, l’Italia rappresenta il terzo Paese al mondo, dopo la Germania e Belgio, per i volumi di esportazione di caffè  in tutte le sue forme. (ANSA).



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