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L’Espresso: uomo incinto in copertina, Lega e Fratelli d’Italia insorgono: “Egoismo e follia”. Damilano: “Uno strumento di dibattito su temi che riguardano la vita di molte persone”

La Republica News
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ROMA – Un uomo con il pancione sulla copertina dell’ultimo numero dell’Espresso in edicola oggi. A due giorni dalla giornata internazionale contro l’omofobia per l’orgoglio della diversità, in nome della libertà di scelta, e durante il cammino accidentato della legge Zan, il caso diventa una scintilla sui social. Infuocati i commenti di leghisti ed esponenti di Fratelli d’Italia. Comincia Matteo Salvini: “Un uomo incinto. Basta con mamma e papà. Futuro e progresso? No. Egoismo e follia”. Così su twitter il leader del Carroccio commenta la copertina de L’Espresso sulla “diversità” come “ricchezza”. Il direttore de L’Espresso Marco Damilano difende la scelta che è legata proprio alla giornata del 17 maggio, che va oltre il disegno di legge Zan. “Una parte della destra italiana non riesce a liberarsi dei suoi fantasmi e non perde occasione per trasformare tutto in un incubo propagandistico. Questa destra è un’anomalia nel panorama europeo”. E aggiunge: “E’ stata provocatoria? Certo, una copertina è uno strumento di dibattito su un tema che riguarda la vita di tante persone e non può certo stupire che L’Espresso, che si occupa da 65 anni di battaglie civili, possa fare una scelta del genere”.

“Rispettare, non discriminare. Operare secondo uguaglianza significa anche non mortificare le differenze e le specificità. E questa copertina non è rispettosa della specificità femminile. Orgogliosa di essere donna e di poter scegliere se avere in grembo (o meno) un bimbo/a”. Dice così su Twitter la deputata Laura Ravetto, responsabile dipartimento Pari Opportunità della Lega.

La copertina dell’Espresso del 15 maggio 

Fa eco agli esponenti leghisti Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia.”Il principio per il quale essere omofobi significa essere contrari ad una gravidanza transgender rafforza la convinzione che il ddl Zan non possa essere approvato. L’immagine della copertina de  L’Espresso in occasione del 17 maggio, giornata contro le omofobie, deve condurre a questa riflessione. L’Espresso, così come chiunque, deve essere libero di poter sostenere che quella situazione rappresentata nella copertina è una diversità che crea ricchezza. Allo stesso tempo chi pensa come noi che sia non una libertà ma un atto di egoismo in violazione dei diritti dei bambini ed una condizione che non deve trovare una sua tutela nella legge deve essere libero di sostenere le proprie tesi senza essere tacciato di omofobia e quindi perseguito penalmente. Questo si chiama pluralismo e va difeso dicendo ancora una volta un secco no allo Zan”. E ancora Il primato nazionale, giornale online vicino a CasaPound titola: “La barzelletta dell’Espresso, un uomo incinto in copertina” e poi va giù con toni a dir poco offensivi

Una manifestazione per la legge Zan a Milano (Arco della Pace) (ansa)

Replica Damilano sul disegno di legge Zan, in nome di cui sono state organizzate le manifestazioni di oggi. “I nemici della legge dicono che ci sono tanti contenuti che non ci sono come l’utero in affitto e l’identità di genere. Voglio vedere cosa diranno non sul ddl Zan, ma sulla giornata del 17 maggio che è una giornata internazionale a tutela delle diversità che sconsiglierebbe reazioni di questo tipo”.

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