Letta al videoforum: “Il Pd compatto sul Quirinale, abbiamo anticorpi ai 101. Col campo largo si vince”

Pubblicità
Pubblicità

Dalla proposta-bandiera del centrosinistra alle prossime elezioni al famoso “campo largo” che ha battuto i sovranisti ed “è la strada giusta da perseguire”. Il segretario dem Enrico Letta in diretta nel videoforum live di Repubblica parla di Agorà democratiche che “sono un modo per rispondere all’astensionismo che ha colpito la nostra democrazia. Sono un modo in cui i cittadini partecipano ma non a cose organizzate da altri: chi si iscrive al sito non solo partecipa alle riunioni ma le organizza proprio. Quindi protagonismo dei cittadini. E poi allargamento: il campo largo che ha battuto le destre e non è fatto da ex. Sono molto ottimista dopo le Amministrative, hanno dimostrato che è assolutamente possibile, non bisogna pensare al pedigree, al curriculum, il bello delle Agorà è lo sguardo in avanti. E poi le idee. Qui stiamo immaginando le primarie del programma. Siamo oltre 10mila iscritti e questi cittadini insieme parteciperanno alla stesura del programma”, spiega il segretario dem nello studio.

IL VIDEOFORUM LIVE CON LETTA

Pronto a rispondere alle domande dei lettori e dei giornalisti di Repubblica, Stefano Cappellini e Giovanna Vitale, Letta è insieme ai sei “osservatori indipendenti” che ha voluto al fianco del Pd per costruire un centrosinistra largo e plurale alternativo alle destre. Sono i componenti dell’Osservatorio degli indipendenti delle Agorà democratiche e nessuno ha la tessera del Partito democratico: lo scrittore Gianrico Carofiglio, il fondatore della comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, l’ex segretaria della Cisl Annamaria Furlan. E poi l’esperta di sostenibilità ambientale Monica Frassoni, il professor Carlo Cottarelli ed Elly Schlein, vicepresidente dell’Emilia Romagna.

Per inizare, la prima domanda di Cappellini: Letta è tornato in Italia più di sinistra, più radicale. È così? “Sono rientrato con due novità. La prima: ho passato sei anni tra i ventenni, italiani, statunitensi, giapponesi, e guardando con quegli occhi, il Senato che esulta per l’affosamento del ddl Zan è una roba inconcepibile. Volgare e vergognosa. Dimostra che chi ha esultato non aveva voglia di trattare su alcunché – spiega il sgretario del Pd – La seconda novità, sono tornato non per vivacchiare ma perché ho un progetto in testa: ossia costruire una proposta progressista. Mi chiedete quale governo dopo Draghi: ecco qua. Sarebbero perfetti per un governo progressista, riformista ed europeista”.

Prima del voto del 2023, c’è l’elezione del presidente della Repubblica su cui Letta è chiarissimo: “Io l’ho detto e lo ripeto: di Quirinale bisogna parlare dopo gennaio. In questo momento ci sono tante questioni aperte, a partire dalla pandemia. Il Pd ha sviluppato anticorpi” dai tempi della ‘carica dei 101‘ “e i gruppi del Pd saranno molto più compatti di quello che si pensa”.

 

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source