Letta il giorno dopo l’elezione di Mattarella: “Dobbiamo cambiare molte cose, regolamenti e legge elettorale”

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ROMA – Il giorno dopo l’elezione di Mattarella a presidente della Repubblica per la seconda volta, Per il segretario del pd Enrico Letta è tempo di riflessioni, si dice ottimista e felice, afferma che è una vittoria di tutti, ma ammette che la politica è in crisi.  “Dobbiamo cambiare molte cose: regolamenti e legge elettorale”. Lo ha detto il segretario del pd Enrico Letta a radio popolare. Guardando ai prossimi mesi Letta ha indicato nella modifica della legge elettorale una delle priorità. Poi anche autocritica rispetto a come la politica ha affrontato questa elezione. “Non è solo una questione di regolamenti, è anche questione di capacità della politica. Da lunedì ci pensiamo”.

Poi torna a parlare del corto circuito sul nome di Elisabetta Belloni, il capo del Dis. “Venerdì pomeriggio si è cominciato a parlare dei nomi per capire se c’erano veti e controveti, per vedere se era possibile fare un passo in avanti. Ognuno doveva iniziare a fare un ragionamento tra i propri grandi elettori su tutti i nomi di cui abbiamo parlato. Era l’inizio di una discussione, ma tutto è stato buttato in pasto all’opinione pubblica. Ma sulla Belloni c’è stato un corto circuito mediatico che ha bloccato il confronto”. Il segretario del Pd racconta meglio come è andata la discussione sulla rosa dei nomi. “Non era stata fatta una lista: si è cominciato a ragionare sui nomi presenti sui giornali, punto. Io non ho obiezioni che il capo dei servizi diventi Presidente della Repubblica, nessuna norma lo impedisce ma dopo di ché la discussione non era arrivata a quel punto”. Così il leader del Pd a “Mezz’ora in più” che precisa di essere sempre stato disponibile al confronto.

Sul capo del Dis Letta ci tiene a essere chiaro. “Tutto è trasparente. Io considero che non ci sia stato un accordo preventivo tra Lega e M5S sulla operazione di cui  si parla ora. Un’operazione nata e morta in dieci minuti perché bruciata subito”. Infine Letta cita Mario Draghi e riflette sul fatto che la convocazione del Cdm per domani sia un fatto positivo e significativo per il governo.

Il finale ideale dei propositi e dei chiarimenti finisce con un ricordo dell’amico David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo scomparso di recente. “Stamani il telefonino mi sorprende. Lo apro e mi propone questa foto dell’estate scorsa a Foiano della Chiana. L’intelligenza artificiale alle volte ha un cuore. Ti pensiamo #David, ci manchi. Da lassù son sicuro che oggi sorridi”.

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